Varese

Varese, Una Serata Chagall allo Spazio Lavit

Una tela di Chagall

Una tela di Chagall

“Se ogni vita va inevitabilmente verso la sua fine, mentre viviamo, dobbiamo colorare la nostra esistenza con i colori dell’amore e della speranza” (Marc Chagall). In concomitanza con la grande retrospettiva organizzata a Palazzo Reale a Milano, l’Associazione Culturale Parentesi in collaborazione con lo Spazio Lavit, propone una serata dedicata all’arte di Marc Chagall.

Dalle opere giovanili eseguite in Russia, al primo soggiorno francese interrotto dallo scoppio della Prima guerra mondiale, a cui segue il ritorno nella terra natia fino al 1921. Per poi proseguire con l’esilio da Parigi occupata dai nazisti e la successiva fuga a Marsiglia, poi in Spagna e in Portogallo.

Il trasferimento in America negli anni Quaranta e il definitivo ritorno in Francia, tra la Costa Azzurra e la Provenza. La riscoperta dei colori liberi e brillanti che caratterizzano le opere piene di amore e gioia di vivere da sempre capaci di trasportarci in un mondo di leggerezza e fantasia, in una sorta di favola illustrata.  Incontro a cura di Laura Orlandi (storico dell’arte e giornalista) con proiezione di immagini.

Marc Chagall (Vitebsk 1887- SaintPaul-de-Vence,1985). Colorista audace e prestigioso, narratore sospeso fra il reale e il fiabesco, nei dipinti, ai temi prediletti (un repertorio d’immagini che fonde figure umane, animali, oggetti, paesaggi) si affiancarono motivi legati al mondo biblico ed evangelico.
Gli anni ’30 saranno segnati dai numerosi viaggi dell’artista, dall’intensificarsi dell’antisemitismo più che mai tangibile in Polonia e dalla nazionalità francese acquisita da Chagall nel 1937, anno in cui le sue opere verranno tolte dai muri dei musei tedeschi. La famiglia si rifugia a Saint-Dié/Loire, poi a Gordes nel 1940. Il 1941 sarà l’anno della partenza verso gli Stati Uniti e l’anno in cui Pierre Matisse diventa il nuovo mercante dell’artista. Chagall ritorna a Parigi a guerra finita nel 1946, rattristato ancora enormemente dalla perdita di sua moglie Bella (1944). Dopo la consacrazione del MOMA con una retrospettiva, nel ’47 gli vengono dedicate molte esposizioni in tutta Europa (Parigi, Amsterdam, Berna, Zurigo). Si installa inizialmente a Orgeval, soggiorna per lungo tempo a Saint-Jean-Cap-Ferrat, poi a Vence nel 1950, dato che Aimé Maeght è il suo nuovo mercante d’arte. Eseguì anche mirabili incisioni, lavorò per il teatro e realizzò opere monumentali: le pitture murali per l’Opera di Parigi (1963-64) e per il Metropolitan di New York (1966); le vetrate per le cattedrali di Metz (1959-68) e di Reims (1974).
Chagall si spegne a Saint-Paul-de-Vence il 28 marzo 1988.

L’arte di Marc Chagall
Spazio Lavit – Via Uberti 42 Varese – Tel: +39 0332 312801 | Mobile: +39 335 7119659
Martedì 28 ottobre ore 21
Ingresso: 10 euro – Tesserati Parentesi: 5 euro

 

25 ottobre 2014
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