Varese

Nasce il progetto “Varese Academy”, il calcio come occasione educativa

La presentazione del nuovo progetto

La presentazione del nuovo progetto

E’ stato presentato il nuovo progetto “Varese Academy”, nato dalla collaborazione fra A.S. Varese 1910 e l’Università L.U.de.S. di Lugano : un progetto che mira a rendere il calcio come alto momento educativo . Il calcio va considerato sotto un nuovo punto di vista , un modello piu’ inglese, messo in atto ormai da parecchi anni , ma che in Italia vede Varese come punto di partenza, nella speranza che dei risultati positivi possano diffondere questo metodo in tante altre realtà.

Presenti alla conferenza stampa il Presidente Nicola Laurenza e il responsabile della comunicazione Marcello Vitella, oltre ai rappresentanti dell’Università svizzera: Fabio Gabrielli, preside della facoltà di Scienze Umane, Raffaella Greco, responsabile delle relazioni esterne, e Andrea Carta, psicologo e psicoterapeuta nonché docente e ricercatore.

Come ha subito sottolineato Raffaella Greco, “questo progetto, nato quasi per caso ma immediatamente reso operativo, deve superare i canoni classici del calcio e dell’università: un’importante realtà come la L.U.de.S., che prevede da sempre corsi specializzati per sportivi, è il partner adatto. Speriamo che si possa partire da qui e portare poi questo metodo ad altre realtà”. 

Anche il Preside di facoltà, Fabio Gabrielli, punta sul ruolo importante della scuola: “l’Università mette al centro la persona, studia l’uomo e la relazione. Il calcio in Italia che è in crisi, ma non solamente per motivi tecnici o manageriali. Occorre una visione complessiva dell’uomo, e speriamo che questa sorta di filosofia applicata al calcio possa contribuire alla rinascita di questo movimento, guardandone gli aspetti meno considerati.”.

Andrea Carta si occupa dei contenuti del progetto, suddiviso in tanti incontri settimanali in gruppi abbastanza ristretti: “Questo perché in un piccolo gruppo è più facile stimolare la comunicazione, elemento fondamentale per la valorizzazione dell’uomo. Si partirà dal vissuto di ciascuno, da quello che ogni persona ha alle spalle: le esperienze sono fondamentali, e questo concetto nel calcio viene meno troppo spesso. Un allenatore, per esempio, deve sapere tutte le dinamiche di un gruppo, e avere leadership dal punto di vista degli obiettivi ma anche emozionale. Così come un atleta deve conoscere la propria influenza nei confronti dei tifosi. Bisogna quindi far leva sulla psicologia dello sport, per puntare sul miglioramento delle performance con la consapevolezza dei propri limiti.”

In chiusura, Laurenza si mostra molto soddisfatto della partenza di questa nuova avventura: “Abbiamo voluto fortemente questo progetto, che riteniamo fondamentale per cambiare il modo di concepire questo sport, partendo dall’educazione alla sconfitta, che è propedeutica alla cultura della vittoria. Mi piacerebbe che il maggior numero dei tesserati del Varese possa aderire all’iniziativa”.

23 ottobre 2014
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