Varese

Varese, Non solo musica: parte la nuova stagione di concerti all’Insubria

Il rettore Coen  e il maestro

Il rettore Coen e il maestro Greco

Vocazione alla qualità e trasversalità di generi e linguaggi: sono le caratteristiche della Stagione Concertistica d’Ateneo dell’Università degli Studi dell’Insubria, che giunta alla quattordicesima edizione, si conferma un appuntamento atteso dalla cittadinanza varesina.

«La Stagione Concertistica d’Ateneo è una tradizione in città – ha dichiarato il maestro Corrado Greco, direttore artistico della rassegna – ringrazio ancora il rettore dell’Università degli Studi dell’Insubria, professor Alberto Coen Porisini, e il direttore generale, dottor Gianni Penzo Doria, che di anno in anno permettono il rinnovarsi di questo appuntamento. Nella rassegna musicale universitaria c’è spazio, come di consueto, sia per la musica “colta” raffinata ed elegante con alcuni brani di rara esecuzione, sia per spunti innovativi e concerti “a tema”. Come sempre l’offerta è diversificata, in modo da poter essere accessibile a tutti e non solo agli intenditori».

Tutti i concerti si svolgono nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria, via Ravasi 2, a Varese, sono a ingresso libero e gratuito e aperti alla cittadinanza.

Si parte venerdì 24 ottobre con l’“Omaggio a Mozart” dell’Orchestra da camera Sentieri d’Arte e dei solisti Claudio Mareggini, flauto, e Davide Burani, arpa. Il concerto è congegnato alternando organici strumentali diversi. Alla compagine dei soli archi impegnati nel Divertimento K 136 si aggiungerà prima il flauto nell’Andante K 315; poi l’arpa, il flauto e l’oboe suoneranno in quintetto nell’Adagio e Rondò K 617; l’intera orchestra concluderà con il bellissimo Concerto K 299 con solisti il flauto e l’arpa.

Gli strumenti ad arco sono di nuovo protagonisti venerdì 28 novembre nel concerto “Da Vivaldi ai Beatles”, con il Quartetto d’archi “Accademia Tadini”. Ad affiancarli e fronteggiarli, stavolta è la chitarra di Claudio Piastra in un programma spumeggiante, con incursioni nella musica dei Beatles (le raffinatissime elaborazioni di Leo Brouwer), il raro concerto di Castelnuovo-Tedesco, e il celeberrimo Fandango di Boccherini con tanto di nacchere sul palco.

Venerdì 12 dicembre l’approssimarsi del Natale offre lo spunto per “Virtuosismo barocco”, un concerto dalle sonorità particolari legate per certi versi a ciò che un tempo si ascoltava soprattutto all’interno di chiese e cattedrali. La tromba di Vicente Campos e l’organo (una novità per il palco dell’Aula magna di via Ravasi) di Miquel González ci delizieranno con i loro virtuosismi, su musiche di T. Albinoni, A. de Cabezon, G. Tartini, G. F. Händel, C. P. E. Bach, G. Torelli.

Venerdì 16 gennaio 2015 con “Jazz time” è il turno del jazz di qualità, genere musicale spesso presente all’interno della rassegna universitaria. Il trio guidato da Carlo Morena, affermato pianista presente sulla scena nazionale e internazionale, che conta su Roberto Mattei al contrabbasso e Alessandro Rossi alla batteria, offrirà un concerto sul filo dell’improvvisazione, tra standard e sperimentazione.

Il concerto di lunedì 2 febbraio si profila come un vero e proprio evento “Al femminile”. È un progetto realizzato in collaborazione con il Teatro di Chiasso, che ha come filo rosso il tema della creatività artistica coniugata, appunto, al femminile. Il Trio des Alpes – composto da Mirjam Tschopp, violino, Claude Hauri, violoncello, e Corrado Greco al pianoforte – suona brani di due autentiche pioniere del Novecento, le compositrici Amy Beach e Rebecca Clarke. La serata è impreziosita dalla presenza della scrittrice Dacia Maraini, che interverrà sul tema “Musiciste e scrittrici in epoca di patriarcato”, sollecitata dalle domande del professor Gianmarco Gaspari, docente di Letteratura italiana all’Università degli Studi dell’Insubria.

Mercoledì 25 marzo è il turno di un affermato pianista italiano, Carlo Guaitoli, impegnato in un programma solistico sulle musiche di F. Schubert, F. Chopin, C. Debussy e F. Gulda. La carriera di primo piano di Guaitoli si divide equamente tra la musica classica e la musica “tout court”, e non a caso il concerto è anche un omaggio alla figura di Friederich Gulda, un musicista che come pochi altri ha contribuito alla demolizione degli steccati tra i diversi generi musicali.

Ancora un trio per il concerto di mercoledì 29 aprile. Un trio insolito, innanzitutto perché i componenti del Trio Guarino, Margherita, Giancarlo e Stefano, sono fratelli: ma soprattutto perché si tratta di versatili polistrumentisti che si alternano magicamente tra i vari strumenti che suonano (violino violoncello e pianoforte)… e cantano pure! Il titolo che hanno scelto per il loro concerto è “Il Caleidoscopio musicale” e ne vedremo delle belle.

La Stagione si conclude venerdì 15 maggio con un altro concerto davvero particolare, uno spettacolo multimediale fatto di suoni, parole e immagini con Nicole Millo voce recitante, Fabio Gemmiti alla fisarmonica, Sandro Gemmiti al pianoforte e Giovanna D’Amato al violoncello, intitolato “Trincee: 1915-2015 – Suoni, parole e immagini della Grande Guerra” che è anche una mini-pièce teatrale dedicata al centenario dello scoppio della Grande Guerra, la tragedia immane che cambiò per sempre il corso della Storia. 

22 ottobre 2014
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