Lettere

Gli sprechi delle Regioni

Bene fa Renzi a tagliare i trasferimenti dello Stato alle Regioni. E’ inutile lamentarsi e fare del terrorismo psicologico minacciando tagli dei servizi ai cittadini, che non ne hanno alcuna colpa. Maroni e gli altri Presidenti di Regione sanno benissimo dove stanno gli SPRECHI, che si dovrebbero eliminare per razionalizzare le varie attività degli Enti Regionali con beneficio per tutti.

Per far meglio capire a chi legge ricordo qui alcuni esempi di ENORMI SPESE nella nostra regione che non hanno avuto risvolti positivi per i cittadini normali: PIRELLONE BIS a Milano (quando bastava il Pirellone); SEDI TERRITORIALI della Regione in ogni capoluogo di provincia (doppioni inutili delle Province); CONVENZIONI (chiamate eufemisticamente “accreditamenti”) coi PRIVATI per settori molto redditizi della Sanità, a svantaggio del Pubblico (che potrebbe essere potenziato); CONSULENZE ESTERNE, SOCIETA’ PARTECIPATE e tante OPERE PUBBLICHE controverse, soprattutto nell’edilizia ospedaliera, come il discutibile grande monoblocco destinato al Polo pediatrico-ostetrico-ginecologico all’OSPEDALE DEL PONTE di Varese, o l’altro grande padiglione, non ancora utilizzato, che ha sostituito all’OSPEDALE di CIRCOLO il demolito Pronto-Soccorso; il mantenimento dell’OSPEDALE di CUASSO al MONTE, “ramo secco da tagliare” secondo il Ministero della Salute per la sua antieconomicità (che sarebbe preferibile trasferire a Varese, per es. al Del Ponte, ricollocando al Circolo il Polo mat.inf.); altre grandi opere pubbliche discutibili come la BREBEMI (ora sottoutilizzata), ed il finanziamento parziale del tanto discusso e costoso PARCHEGGIO in località 1^Cappella, tanto per restare qui a Varese che conosciamo.

Se si fossero evitate anche solo in parte certe spese si sarebbero potuti migliorare molti servizi di pubblica utilità, ad es. nella Sanità assumendo nuovo personale, non tanto amministrativo (già pletorico) quanto piuttosto quello addetto alle attività di assistenza e cura (soprattutto infermieristico, sempre carente), oppure ridurre i tickets sanitari e/o le addizionali (tasse) regionali.

Insomma è mancata una razionale programmazione, che avrebbe potuto far risparmiare ingenti somme di denaro pubblico a vantaggio di tutti (e non solo di pochi). Coi TAGLI ai BILANCI voluti dal Governo si spera che d’ora in poi le Regioni si comportino con maggiore RESPONSABILITA’, SERIETA’ ed OCULATEZZA, risparmiando sulle spese inutili e superflue e concentrandosi su quelle che comportano un miglioramento dei servizi, dalla Sanità alla Viabilità e ai Trasporti pubblici, atti a migliorare la vita quotidiana di tutti i Cittadini.

Giovanni Dotti

22 ottobre 2014
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Un commento a “Gli sprechi delle Regioni

  1. Carlo il 24 ottobre 2014, ore 15:11

    Pienamente d’accordo!

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