Varese

Varese, Inge Feltrinelli al Premio Chiara: “Volevo fotografare Einstein”

Inge Feltrinelli a Villa Recalcati. Accanto a lei Romano Oldrini

Inge Feltrinelli a Villa Recalcati. Accanto a lei Romano Oldrini

Lucida e simpaticissima, affabile e tenace, Inge Feltrinelli ha incontrato i varesini grazie ad una bella iniziativa organizzata nel pomeriggio di ieri dal Premio Chiara-Festival del Racconto. E’ entrata nella sala di Villa Recalcati accompagnata dall’applauso del pubblico presente, che già aveva potuto visitare la mostra con alcuni “scatti” di Inge fotoreporter, che riuscì ad immortalare personaggi entrati nella storia, da Picasso ad Hemingway, da Chagall a Fidel Castro.

Un appuntamento che ha richiamato tanti appassionati di fotografia e di letteratura, dato che per quasi tutti Inge è sinonimo di editoria. A seguire l’incontro in prima fila, una prima fila tutta al femminile, la stessa Bambi Lazzati, presidente del Chiara, Paola Della Chiesa, direttore dell’Agenzia del Turismo, la stilista Rosita Missoni, e Daniela Bramati Ferrario, amministratrice delegata di Prealpina Srl. Assiste all’incontro anche Ernesto Gismondi, patron di Artemide.

Conduce il colloquio con Inge, il creativo Paolo Zanzi ed introduce l’incontro Romano Oldrini, in rappresentanza degli Amici di Piero Chiara. “Abbiamo sempre pensato che Feltrinelli significasse libro, mentre vuole anche dire fotografia”, esordisce Oldrini per dare il via all’incontro. Che si snoda seguendo la traccia delle osservazioni e delle domande di Zanzi. Parte così il racconto di una lunga avventura, che parte alla ricerca di “uomini e donne, artisti e filosofi, un’umanità affascinante, luoghi straordinari”. Una ricerca condotta “come fotoreporter e non come fotografa – dice Inge -, benchè io segua il pensiero del maestro Cartier-Bresson che sosteneva che importante non è scattare una foto tecnicamente bella, ma cogliere il momento giusto”.

Scorrono sullo schermo le immagini di tanti incontri, di amicizie, di storie di vita. Ma qualcuno manca all’appello, qualche incontro che avrebbe voluto fare Inge c’è: “Avrei voluto incontrare e fotografare Albert Einstein”. Ma numerosi restano gli incontri memorabili: Anna Magnani (“odiava le donne”), Hemingway (“lo trovai che dormiva per terra, sembrava un grosso orso morto”), Fidel Castro (“scelse un editore italiano per la sua autobiografia, ma alla fine ne abbiamo scritto solo un quarto”), Simone de Beauvoir (“dolcissima e raffinatissima”), Pablo Picasso (“geniale, con occhi da piccolo toro e una moglie gelosissima”). Nessuna parola, invece, su Giangiacomo, l’editore, compagno di vita e di lavoro: “Su di lui non voglio dire nulla, è una questione privata, se non che è stato un uomo straordinario”.

 

 

FOTO

20 ottobre 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs