Varese

Varese, i Popolari ricordano Martinazzoli, l’ultimo segretario Dc

Mino Martinazzoli

Mino Martinazzoli

Mino Martinazzoli ci ha lasciato nel settembre del 2011, dopo essere stato autorevole testimone e protagonista di rilievo della politica italiana. Decenni vissuti in ruoli di assoluta preminenza: più volte Ministro in dicasteri chiave per la vita della Repubblica, capogruppo alla Camera del partito a lungo detentore in Italia della supremazia politica, presidente della commissione inquirente al tempo dello scandalo “Lockeed”, ultimo segretario della Democrazia cristiana, promotore e fondatore del nuovo Partito Popolare Italiano.

Venerdi 24 ottobre, alle ore 21, a Varese, in via Cavour 30, nella sede dell’istituto interpreti e traduttori, l’Associazione Popolari Varesini e la Fondazione Popolari Varesini propongono un incontro con il senatore Paolo Corsini, autore del libro “Mino Martinazzoli, Valore e limite della Politica”.

Corsini rilegge la figura di Martinazzoli, avendo avuto modo di osservarlo da vicino, da vicesindaco, quando Martinazzoli era sindaco di Brescia. Lo descrive così: “Sarei tentato (…) di definire questa cifra lombarda come una sobrietà dell’intelligenza. Non un’angustia, un rifiutarsi alla passione e alla fantasia, ma la compiutezza, difficile e placata, di una conoscenza intera, di un’ostinata esperienza. Delle cose e degli uomini, dell’eccezione e della regola, della fatica e della festa, della lunghezza e della misura”.

Si ripropone dunque alla nostra attenzione una traiettoria politica densa e singolare, riflessiva e tenace, spesso sostenuta e vivificata da acute incursioni nella filosofia, nel diritto, nella letteratura.

Si affaccia anche il tema del limite della politica, di una “pratica mite non perché arrendevole o inconsapevole della dimensione machiavellica del potere, della forza, persino della coercizione, ma perché riconosce il proprio limite che non le consente di esser invasiva, di occupare sfere che non le appartengono né le competono”. E tuttavia Martinazzoli affermava: “La politica riconquisterà invece la sua persuasione e la sua necessità per una calma intelligenza degli avvenimenti, per una pacata attitudine ordinatrice, per una tempestiva sensibilità agli annunci lontani, per una sagace intuizione dei nessi e delle relazioni, per la pazienza di un’attesa, per una volitiva percezione dell’occasione e del consenso”.

Infine Martinazzoli non rinuncia ad un mite incoraggiamento, fatto alla sua maniera: “Se vale il soccorso della poesia, conviene ricordare Elliot: Per noi non c’è che tentare. Il resto non ci riguarda.”

Dario Minella – Presidente Fondazione Popolari Varesini

Andrea Larghi – Presidente Associazione Popolari Varesini

20 ottobre 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs