Induno Olona

Induno Olona, “La Casa di Tutti” sui lavori per l’Arcisate-Stabio

24229107_alfieri-pd-ma-che-fine-far-il-cantiere-dell-arcisate-stabio-0Il gruppo “La Casa di Tutti” di Induno Olona, composto da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia ed Indipendenti, partecipa alla manifestazione indetta per domenica 19 ottobre, alle ore 10, presso l’ex passaggio a livello tra via Porro e via Jamoretti, in merito ai lavori per la ferrovia Arcisate-Stabio.

Dicono gli esponenti del gruppo: “Siamo presenti a questa manifestazione per condividere ed esternare un disagio profondo che e’ di tutti gli Indunesi, pur essendo consapevoli che questa iniziativa non sortirà nulla ai fini della risoluzione di questo gravissimo problema.  Errata è prima di tutto la scelta del luogo: se la protesta e’ rivolta contro il Governo non si comprende come mai la manifestazione non si sia tenuta davanti a chi rappresentante il governo stesso nella nostra Provincia e cioè il prefetto? Magari in unione con i sindaci e i cittadini di tutti i comuni interessati…”.

“La stessa lettera che il Sindaco ha scritto a Renzi – continua il gruppo di centrodestra – è intrisa di emotività ma non e’ per nulla, ancora una volta, propositiva.  Che cosa chiede a Roma il comune di Induno se non paventare il pericolo che la protesta sfoci in violenza? Oggi e’ stata indetta una manifestazione, la stessa iniziativa nello stesso luogo e con le stesse modalità di quanto già avvenuto qualche anno fa…. la realtà è che questa amministrazione persevera nell’astenersi dall’assumere un ruolo da protagonista, continua a rimanere in disparte  ad assistere (presunta impotente)  alla lite tra i due contraenti ( RFI e impresa appaltatrice)  con gli effetti che sono sotto gli occhi di tutti ….oggi e’ davvero tardi: pare che l’impresa sia receduta dal contratto con la prospettiva desolante che RFI reperisca un’altra parte contrattuale per la prosecuzione delle opere… Una situazione che certamente non prelude ad una soluzione immediata”.

“Se questa amministrazione  fin dalle prime avvisaglie del manifestarsi di inadempimenti e sospensioni dei lavori avesse promosso – come abbiamo da sempre sostenuto – un’iniziativa giudiziaria a  tutela della collettività (legittimata ad agire come da giurisprudenza consolidata) oggi non si verserebbe nell’attuale stato di fatto ed un provvedimento giudiziale avrebbe condotto alla conclusione dei lavori nei tempi ex contractu convenuti”.

18 ottobre 2014
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