Varese

Varese, cos’è il tempo nell’era di Twitter al Lions Varese Host

Demichelis insieme ad Alberto Lavit

Demichelis insieme ad Alberto Lavit

Si è rilevata molto interessante, lunedì scorso da Venanzio, una serata organizzata dal Lions Varese Host grazie all’affascinante intervento dell’ospite, il sociologo professor Lelio Demichelis, docente all’Università dell’Insubria, invitato dal presidente Alberto Lavit a parlare della “macchina del tempo”.

Un brillante excursus sul concetto di “tempo” dalla creazione biblica all’era di Twitter, su come l’uomo abbia via via organizzato la propria vita, il lavoro, gli svaghi, secondo un ritmo scandito da intervalli misurabili e come la definizione e il controllo di questo “orologio” abbiano determinato e condizionato i modi di produzione e di conseguenza l’ordinamento sociale.

Dalle ore canoniche delle regole monastiche ai cronometri nelle fabbriche – dalla prima catena di montaggio alla Ford nel 1913 alla Fiat di Marchionne -, dai tempi dettati dall’agricoltura a quelli imposti dall’industria, sempre più stretti, sempre più incalzanti, l’umanità sembra avere imboccato una crescente accelerazione all’insegna del mito della velocità e della tecnologia, secondo una visione già profetizzata all’inizio del XX secolo dai Futuristi.

Ma chi decide questi tempi?, è la domanda critica sollevata dalla filosofia e dalla sociologia: la democrazia vive di tempi lenti, mentre il mercato e la tecnica corrono sempre più di fretta, così da rendere difficile o impossibile la partecipazione delle persone alle scelte in base alle quali viene poi regolato il cronometro che governa i nostri tempi di lavoro e il nostro tempo libero, con il primo che tende sempre più a fagocitare anche il secondo. Demichelis, autore di numerosi saggi, ha arricchito l’esposizione di citazioni e riferimenti letterari, da Dostoevskij a Foucault, da Keynes a Bauman.

16 ottobre 2014
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