Varese

Elezioni provinciali, Cordì (Sel) contro gli “accordicchi da sagrestia”

Rocco Cordì

Rocco Cordì

Riceviamo in redazione e volentieri pubblichiamo l’intervento del consigliere comunale di Sel a Varese, Rocco Cordì, in merito alle recenti elezioni provinciali e alle alleanze del centrosinistra: 

Alle “provinciali” di domenica il mio voto, che da “ponderato” vale 250, è andato al candidato Presidente Gunnar Vincenzi e ad Alberto Tognola della lista “Civici e democratici”. Una scelta coerente con la linea seguita da SEL durante tutta la fase preparatoria del voto, linea fondata alcuni punti chiari e inequivocabili: 1) creare le condizioni per chiudere definitivamente con il ventennio di dominio del centrodestra a trazione leghista; 2) un programma di netta discontinuità con le pratiche e le politiche precedenti; 2) nessun accordo con uomini e partiti che con la Lega hanno governato la provincia e non solo. L’unico punto di dissenso con il PD restava il giudizio sulla cosiddetta “Riforma Alfano-Delrio”, ma questa è materia che travalica i confini provinciali. Ovviamente ho gioito per l’esito del voto, per il successo del nuovo Presidente Vincenzi e per l’elezione di Alberto Tognola, sindaco di Daverio. Un risultato importante perché offre a tutto il centrosinistra l’opportunità di voltare pagina non solo a parole.

Ma per svuotare di significato del voto di domenica per la nuova Provincia (riservato agli eletti) c’è voluto poco. E’ bastata una foto e qualche commento rivelatore di qualche esponente PD.

Lo scatto che immortala i dirigenti del PD Alfieri e Astuti a fianco del ciellino Cattaneo riassume simbolicamente i contorni di una vicenda politica contorta e sgradevole. Molti hanno interpretato quella foto come la prova provata dell’accordo sottoscritto tra PD e NCD. Si da però il caso che il Segretario provinciale del PD ha sempre e pubblicamente negato l’esistenza di tale accordo.

Ora i casi sono due: o siamo tutti preda di un abbaglio o il PD ha barato.

Astuti si spieghi, e soprattutto chiarisca in quale momento ha cambiato idea rispetto a quanto scritto nel comunicato del 17 settembre: “In relazione a quanto apparso su alcuni organi di stampa comunichiamo infatti che la lista di centrosinistra “Civici e Democratici” non ha incontrato né sottoscritto accordi con altri partiti”. A meno che qualcuno non abbia operato di nascosto tenendo all’oscuro la lista “Civici e democratici” e lo stesso candidato Presidente.

Ma con le furbizie non si va lontano, né tanto meno si svolta rispetto al ventennio precedente in cui, è bene ricordarlo sempre, gli uomini del PDL (Cattaneo compreso) stavano sulla plancia di comando a dividere e condividere tra loro anche l’inimmaginabile.

Se così fosse, il “nuovo inizio” da tutti auspicato sarebbe già morto prima di nascere.

E’ noi di SEL che abbiamo lealmente sostenuto una lista ed un progetto diversi non faremmo certo da stampella a chicchessia. Il comunicato della Segreteria provinciale di SEL è chiarissimo: “Proposte pasticciate sono state sconfitte e oggi SEL può rivendicare questa vittoria anche come sua. Le convergenze che la lista di centro sinistra ha ottenuto sono avvenute sul proprio candidato presidente e sulle priorità che abbiamo tracciato. Le politiche del sottoscala, gli accordicchi da sagrestia non hanno fatto parte di questo percorso. Chi volesse ripristinarli oggi non troverebbe solo SEL ad opporsi ma anche quanti hanno votato la lista di centro sinistra con la chiara intenzione di operare una completa discontinuità con il passato”.

Rocco Cordì

Consigliere comunale di Sel a Varese

15 ottobre 2014
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