Busto Arsizio

Busto Arsizio, opportunità a stelle e strisce per le imprese di casa nostra

Un momento del seminario a Malpensafiere

Un momento del seminario a Malpensafiere

L’attesa degli operatori è tutta per l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti che verrà definito a breve: le trattative sono in corso e si sta discutendo dei dettagli per giungere alla firma di quella che, in gergo tecnico, è definita la “Transatlatic Trade and Investement Partnership”. Un passaggio di grande importanza, che è stato oggetto di attenzione anche oggi pomeriggio (mercoledì 15 ottobre, ndr) durante il seminario “Operazioni Commerciali negli USA: le scelte vincenti” che ha richiamato a MalpensaFiere di Busto Arsizio 84 esponenti del mondo dell’impresa.

Un argomento tanto più importante perché quello americano è uno dei mercati di maggior interesse per il sistema economico varesino, che nel 2013 ha toccato quota 541 milioni di export, il massimo di sempre. Gli USA anche per quest’anno, poi, si confermano come uno dei punti di riferimento per le imprese del nostro territorio, che nei primi sei mesi del 2014 hanno mantenuto la stessa capacità operativa vendendo oltreoceano beni e servizi per un valore pari a 256 milioni di euro.

Significativa allora la diversificazione settoriale degli operatori intervenuti all’iniziativa di formazione promossa dal consorzio per l’internazionalizzazione Provex in collaborazione con la Camera di Commercio. Se la maggioranza era collegata al mondo della meccanica, un cospicuo numero di persone intervenute lavorano nel tessile-abbigliamento-moda e altre nel commercio a tutto campo.

In particolare, durante il seminario gli esperti in diritto internazionale Maurizio Gardenal e Christian Montana hanno analizzato la normativa applicabile al contratto e alle condizioni generali di vendita con gli Stati Uniti. Si è così avuta la conferma di una certa diversità, tale da richiedere grande attenzione da parte delle nostre imprese che commercializzano i propri beni e servizi oltreoceano. Un esempio? I contratti d’agenzia presentano caratteristiche differenti: l’ordinamento italiano prevede normative dettagliate, mentre la disciplina statunitense è demandata in via prevalente agli accordi tra le parti. Accordi che, quindi, è consigliabile pattuire per iscritto. E ancora, per quanto riguarda le spese processuali. normalmente negli USA non si applica il principio processuale della soccombenza. Occorre perciò inserire nel contratto una clausola che stabilisca che tali spese siano a carico del compratore, anche per quanto riguarda i costi legali sostenuti dal venditore. Un incontro che ha avuto perciò un carattere molto concreto, con analisi di casi relativi, per esempio, ai pericoli insiti nella stessa normativa statunitense in materia di responsabilità del produttore.

Il prossimo incontro del ciclo di seminari dedicati alla formazione sul versante dell’export è fissato per lunedì 27 ottobre con un focus su “Italia e Svizzera: problematiche doganali e scambi commerciali”.

Per ulteriori informazioni è sempre possibile rivolgersi a Provex, la cui sede è all’interno di MalpensaFiere, contattando gli uffici al numero telefonico 0331/774377 oppure via mail: provex@provex.it.

 

 

 

 

15 ottobre 2014
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