Varese

Varese, il futuro del teatro, Belli fa il punto in due incontri targati Pd

teatroooooTeatro sì, teatro no, nuovo teatro, vecchio teatro…uno dei tormentoni della politica cittadina degli ultimi mesi. In realtà anche tema culturale di spessore, di cui a Varese si dibatte da anni. Proprio su di esso, un tema su cui non è chiaro come si intende procedere in città, il Partito democratico di Varese lancia un’iniziativa dal titolo, a dire il vero un po’ prolisso, “Teatri a Varese: storie di ieri, di oggi, del futuro: da Francesco d’Este alla ‘nuova’ Piazza Repubblica”, un ciclo di due incontri in programma al Caffè Zamberletti di Varese.

Fatto già notevole che qui un partito abbia annunciato un’iniziativa, e poi faccia davvero ciò che ha detto, non fingendo di dimenticarsene. In secondo luogo, altro fatto notevole, un partito considera la cultura non come una Cenerentola di secondo piano.

A fare da padrone di casa, lo storico protagonista di uno dei Caffè culturali di maggior successo nella città giardino, Bruno Belli, che “firma” questi due incontri organizzati dal Circolo Varese 1 del Pd con uno stile riconoscibile nell’impostazione del breve ciclo.

Il primo incontro è in programma sabato 18 ottobre, alle ore 11, e ha per titolo “Da ‘ieri’ ad ‘oggi’: società, cultura, civiltà varesina di due secoli”,un appuntamento che vedrà gli interventi dello stesso Bruno Belli, che si definisce “umanista”, con una breve annotazione storica sulla Caserma Garibaldi, proposta dal poeta e scrittore Giovanni Zappalà. Introduce l’incontro Francesca Ciappina, segretario del Circolo 1 del Pd varesino.

Secondo incontro il 22 novembre alle ore 11, con un affondo sull’attualità: titolo “Come intendere oggi il teatro: interazione con gli spazi circostanti”, un dibattito coordinato ancora da Belli e con ospiti protagonisti della vita teatrale a Varese. L’incontro è introdotto dal segretario cittadino del Pd di Varese, Luca Paris.

13 ottobre 2014
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2 commenti a “Varese, il futuro del teatro, Belli fa il punto in due incontri targati Pd

  1. Barbara G. il 13 ottobre 2014, ore 17:31

    Di certo il PD avrà modo di considerare la cultura con il ruolo che spetta alla stessa nell’interazione sociale, soprattutto ora che Belli si è impegnato.
    E, chi lo conosce da vicino, per averlo frequentato tanto come uomo quanto come “operatore” nella cultura sa due cose:
    primo) quando parla od interviene lo fa solo se è sicuro di quello che dice, non lo fa “per parlare”;
    secondo) se si impegna per qualcosa, o porta a termine.

    Grazie veramente al PD di Varese se sarà in grado di ravvivare, in futuro, la città proprio in quegli aspetti che, in questi ultimi 7 od 8 anni sono proprio stati abbandonati dall’ “ufficialità” amministrativa.

  2. Mirella il 15 ottobre 2014, ore 13:19

    “Fatto già notevole che qui un partito abbia annunciato un’iniziativa, e poi faccia davvero ciò che ha detto, non fingendo di dimenticarsene. In secondo luogo, altro fatto notevole, un partito considera la cultura non come una Cenerentola di secondo piano”.

    Esatto! – che si possa, veramente, a poco a poco, cambiar aria, da molti anni troppo stantìa?

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