Varese

Varese, la marcia contro il parcheggio termina piantando un nuovo albero

Il famoso "Giò i man" di Daniele Zanzi, tra gli organizzatori della marcia

Il famoso “Giò i man” di Daniele Zanzi, alla marcia organizzata oggi contro il parcheggio

Una lunga fila di varesini silenziosi e ostinati, in un pomeriggio minacciato da previsioni di pioggia, ha dato vita ad una manifestazione organizzata da diversi comitati con il titolo “Cittadini in cammino”. Obiettivo: esprimere il proprio amore per il territorio, la storia, la cultura.

Al punto di ritrovo a Fogliaro in tanti sono arrivati con ombrelli, ma anche con quei cartelli che erano stati definiti, al lancio dell’iniziativa anti-parcheggio alla Prima Cappella, come “cartelli gentili”. Tra gli slogan presenti tra i partecipanti, affidati a cartelli, come “Sono solo una goccia, ma tante gocce diventano un mare” oppure “+autobus pubblici, – smog”. E’ riapparso anche, al collo dell’agronomo Daniele Zanzi, il cartello che lo stesso Zanzi portò in una infuocata seduta del Consiglio comunale: “Giò i man”.

Da allora tanta acqua è passata sotto i ponti, e i comitati che si sono mobilitati, a partire da #Varese 2.0, per poi passare a Piccole Vedette Lombarde o Universauser, sono riusciti a suscitare attenzione e preoccupazione da parte di tanti varesini che oggi hanno partecipato al corteo contro il parcheggio alla Prima Cappella.

Il corteo partito da Fogliaro è giunto al luogo in cui il Comune intende realizzare il parcheggio controverso. Qui interventi e gesti simbolici, come quello di piantare un cipresso californiano. La marcia ha terminato il suo percorso all’Oratorio dell’Immacolata, a poche decine di metri dal luogo destinato alla costruzione del parcheggio, termine di una manifestazione che, a quanto si comprende, non sarà di certo l’ultima organizzata contro il progetto.

12 ottobre 2014
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