Varese

Varese, 70° Ottobre di Sangue dedicato ai “migranti che sbarcano da noi”

Un momento della manifestazione dedicata all'Ottobre di Sangue

Un momento della manifestazione dedicata all’Ottobre di Sangue

Alla celebrazione del 70° anniversario dell’Ottobre di Sangue varesino, mese tragico che nel 1944 segnò la morte per mano nazifascista di diversi uomini impegnati nella Resistenza, è stata dedicata questa mattina una manifestazione che partendo dall’Arco Mera, e passando da Largo Resistenza, è proseguita alla Sala Montanari dove si sono tenuti alcuni interventi.

Un’iniziativa promossa dalla Federazione Associazioni Partigiane, che ha visto la presenza di numerose autorità. Forte la presenza di esponenti del Pd cittadino, provinciale e regionale, insieme a rappresentanti di Sel e di Rifondazione comunista. Presente anche il vertice della Camera del Lavoro di Varese, guidata dal segretario generale Umberto Colombo.

Dopo le corone d’alloro poste all’Arco Mera e al monumento di Largo Resistenza, il corteo, accompagnato dai gonfaloni dei Comuni presenti e dalla Banda Verdi di Capolago, ha raggiunto la Sala Montanari, dove al tavolo dei relatori si sono seduti Alessandra Pessina, presidente Anpi Varese, il sindaco di Varese Attilio Fontana, Angelo Chiesa, presidente dell’Anpi provinciale, il Prefetto di Varese Giorgio Zanzi. In prima fila erano seduti la deputata Pd Maria Chiara Gadda e Roberto Puricelli, presidente del Consiglio comunale di Varese, accanto a sindaci e vertici delle Forze dell’ordine.

Nel suo intervento il Prefetto Zanzi ha sottolineato come “il valore di questa manifestazione sia quello di mantenere in vita lo spirito che 70 anni fa guidò chi sacrificò la vita”. Per il sindaco Attilio Fontana “il bene comune è il valore a cui fare riferimento, ricominciando a volere bene alle istituzioni, a prescindere da coloro che le occupano in un determinato momento”.

Intervento principale è stato pronunciato da Angelo Chiesa, già impegnato nella 121a Brigata Garibaldi, che ha rimarcato che l’Ottobre di sangue segni un momento di “partecipazione di massa” alla Resistenza, un cambio di passo confermato anche dagli scioperi operai tra fine ’43 e inizi ’44. Chiesa si è soffermato a lungo sul ruolo svolto a Varese dall’Ufficio Politico Investigativo, occasione per ribadire l’eterogeneità del fascismo varesino, che comprendeva fuggitivi, imboscati, militari. Una relazione, quella di Chiesa, che non ha dimenticato di ricordare errori e scelte inadeguate da parte partigiana. Ma il fascismo, ha continuato Angelo Chiesa, non è un fenomeno esauritosi 70 anni fa. “Ci sono ancora oggi sparuti gruppi di provocatori che anche a Varese usano il saluto romano. Ma Varese non è una città di orientamento fascista, come dimostra la presenza e l’azione di cittadini, associazioni, sindacati”.

A chiudere la manifestazione la presidente Anpi Varese, Alessandra Pessina, che ha dichiarato di dedicare il 70° anniversario dell’Ottobre di Sangue ai “resistenti, tutti quelli di allora, ma anche ai resistenti di oggi”, ma anche ai migranti: “Ai migranti che sbarcano sulle nostre coste, che riescono ad arrivare sulle nostre coste. E che qui spesso non trovano una politica d’accoglienza, ma di respingimento”.

 

 

 

 

FOTO

12 ottobre 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Varese, 70° Ottobre di Sangue dedicato ai “migranti che sbarcano da noi”

  1. Al 70esimo anniversario dell’Ottobre di sangue a Varese il 17 ottobre 2014, ore 21:45

    […] come “La Prealpina” e i portali di informazione “Varesenews” e “Varesereport” hanno riferito sulla manifestazione per il 70esimo anniversario dell’Ottobre di sangue […]

Rispondi

 
 
kaiser jobs