Varese

Varese, Carluccio Prevosti, in Sala Veratti la “doppia vita” dell’architetto-pittore

Il taglio del nastro in Sala Veratti

Il taglio del nastro in Sala Veratti

Inaugurata ieri alla Sala Veratti la mostra dedicata a Carluccio Prevosti dal titolo “L’amore per la pittura di un architetto varesino”, che si potrà visitare fino al 25 novembre. Accanto a figli dell’artista, Franco e Giorgio Prevosti, erano presenti il sindaco Attilio Fontana, l’assessore alla Cultura Simone Longhini, il conservatore Daniele Cassinelli, che è anche curatore di un pregevole saggio pubblicato in catalogo.

Alla Sala Veratti è stata ospitata una raccolta di quaranta opere di Carlo Prevosti (1914-1981), architetto e imprenditore, una serie di opere racchiusa in un breve arco temporale, a cavallo del secondo conflitto mondiale, tra il 1930 e il 1945. Una mostra che, come sottolinea il figlio Franco, è certamente incompleta, dato che è assai probabile che altre opere possano essere conservate da collezionisti provati, che potrebbero apparire in Sala Veratti accanto alle opere in mostra, quasi tutte appartenenti ai figli dell’architetto-pittore.

“Certamente una mostra molto varesina – dice il sindaco Attilio Fontana -, che ci rivela un’interessante attività pittorica in un varesino che tutti noi abbiamo conosciuto soprattutto come architetto”. Una mostra interessante che, come dice l’assessore Longhini, “racconta l’esperienza di una ‘doppia vita’” spesa tra professione e arte. Non mancano nella mostra, come sottolinea Cassinelli, echi e rimandi a maestri del territorio, come Giuseppe Montanari e Domenico De Bernardi.

5 ottobre 2014
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