Varese

Varese, Lotta alle mafie ed educazione alla legalità, grande evento all’Apollonio

La presentazione dell'iniziativa

La presentazione dell’iniziativa

La criminalità organizzata, lo dicono le inchieste della magistratura, abita anche al Nord, si è ramificata, è entrata nel mondo dei colletti bianchi. Il profondo Nord, quello più consapevole e civile, è consapevole di questa lenta e sistematica infiltrazione e si mobilita. Ne è un esempio l’interessante iniziativa in programma, al Teatro Apollonio di Varese, sabato 4 ottobre alle ore 16, con il titolo “Conferenza sul tema della lotta alle mafie ed educazione alla legalità”, un’iniziativa che è stata promossa da tre associazioni: Agende Rosse di Salvatore Borsellino, Libera e Antimafia 2000. Ma a questo evento ha dato la sua collaborazione il Comune di Varese e il patrocinio i Comuni di Travedona Monate, Ternate, Vergiate.

Tra gli interventi del pomeriggio all’Apollonio gli organizzatori ne segnalano almeno due: quello di Antonino Di Matteo, Sostituto procuratore di Palermo (che potrebbe essere presente o collegarsi telefonicamente con Varese) e lo stesso Salvatore Borsellino, da anni impegnato per la cultura della legalità soprattutto con incontri nelle scuole e con i giovani.

Introdotti da Alessandro Milani (di Agende Rosse), intervengono alla presentazione, che si è tenuta a Palazzo Estense, il sindaco di Varese, Attilio Fontana, il sindaco di Travedona Monate, Andrea Colombo, il sindaco di Vergiate, Maurizio Diodato, e il sindaco di Ternate, Enzo Grieco.

Ma sono presenti soprattutto i rappresentanti delle associazioni che, ogni giorno, con iniziative di cittadinanza attiva, si impegnano nella dura lotta contro le mafie. Per Anna Parisi, delle Agende Rosse di Salvatore Borsellino (affiancata da Giancarlo Finessi), “è il dio Denaro che porta la criminalità organizzata nel Nord e il nostro compito principale è quello di andare nelle scuole, sensibilizzare i ragazzi, utilizzare giornalini e video”.

Prende la parola anche Marco Procopio, di Amtimafia 2000: “Siamo volontari, siamo semplici cittadini, che ci impegnamo a combattere la battaglia per la legalità”. Infine chiude Antonella Bonopane, responsabile di Libera, la grande associazione fondata da don Luigi Ciotti, il prete antimafia che vive sotto scorta: “E’ la prima volta che queste tre associazioni, diverse per metodi e stile, si mettono insieme per organizzare un’iniziativa”. La Bonopane ha sottolineato l’importanza della tematica dei beni confiscati alla mafia, come banco di prova per la mobilitazione e l’impegno contro la criminalità organizzata.

2 ottobre 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs