Varese

Varese, “Insieme per una provincia civica”, la lista che dà voce al territorio

La presentazione della lista a Villa Recalcati

La presentazione della lista a Villa Recalcati

Lanciata questa mattina presso la Provincia di Varese la lista “Insieme per una provincia civica”, la lista che alle imminenti elezioni della nuova Provincia, in programma il 12 ottobre, elezioni riservate a sindaci ed amministratori locali, sostiene il sindaco di Cantello, Nicola Gunnar Vincenzi, come candidato presidente insieme alla lista di centrosinistra “Civici e Democratici”. Un sostegno che ha portato ad una spaccatura nel centrodestra, che va alle urne con un’alleanza che comprende Forza Italia, Lega Nord, Udc e Fratelli d’Italia, ma non il Nuovo Centro Destra.

Quella presentata questa mattina è una lista civica, ma vicina all’area del Nuovo Centro Destra (in sala sono presenti anche esponenti autorevoli dell’Ncd, gli ex assessori provinciali Bottini e Bonfanti), punta a dare espressione al territorio e agli amministratori locali.

“La nostra è una lista che comprende 5 sindaci del territorio, cinque persone concrete che danno voce al territorio – esordisce Giorgio Ginelli, sindaco di Jerago -. Coloro che si impegnano in questa lista danno voce al territorio e riconoscono i loro interlocutori nei sindaci e negli amministratori locali”. Per il sindaco di Ternate, Enzo Grieco, “siamo equidistanti dalle logiche di partito, e con la nostra presenza in lista vogliamo dare visibilità all’anima civica che nel nostro territorio ha assunto un peso significativo”.

Mattia Premazzi, sindaco di Venegono Inferiore, rimarca la natura civica della lista: “Come dimostra la mia stessa storia politico-amministativa, una storia civica e non di partito”. Interviene anche l’ex sindaco di Lavena Ponte Tresa, Grazia Donata Mina, che lancia un appello a fare convergere i voti sui candidati più forti presenti in lista. Parla anche Marco Magrini, ex sindaco di Cassano Valcuvia ed ex presidente della Comunità Montana Valli del Verbano, che sottolinea la “continuità” con l’azione di governo che finora ha caratterizzato la Provincia di Varese, pur introducendo “cambiamenti, correzioni”. In una logica che Magrini definisce “da moderati”.

Quanto ai risultati? “Il minimo sindacale” sarebbe un eletto in Consiglio, due un buon risultato, oltre…”stappiamo una bottiglia di Champagne”.

1 ottobre 2014
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