Lettere

Cittadini attivi per il Bene Comune

imagesCAMJ47OEL’interesse per la polis, per la res pubblica  dovrebbe essere costante. Il civismo è un’opportunità che può rendere sopportabile – se non gratificante – la nostra condizione umana; per dare senso alla nostra esistenza oggettivamente difficile o che ci appare tale. Può dare senso pieno e vero al nostro appartenere – con più o meno consapevolezza e gradimento – a una comunità.

Si tratta di una scelta: protagonisti o spettatori più o meno indifferenti allo scorrere della vita quotidiana, a quanto ci succede attorno e che, a cominciare dalla politica – in questo caso il governo della città e gli atti amministrative che si adottano; decisioni politiche di governo che, consapevoli o no, comunque ci coinvolgono e ci riguardano anche quando e se, appunto, quelle scelte ci sono indifferenti.

La scelta, dunque, è essere o no, a tutti gli effetti, cittadini, ricordando che “fare i cittadini è il modo migliore per esserlo”. In prima battuta è un’importante scelta individuale, ma con la consapevolezza che sono i cittadini che si muovono insieme a rendere la comunità ancora migliore. Si tratta del concetto di cittadinanza attiva: cittadini attivi sempre e non solo quando il gioco si fa duro…, con il solo obiettivo del Bene Comune, per la difesa e la promozione del Beni Comuni che, per essere tali, sono di tutti e, quindi, di ciascuno. Beni comuni materiali (l’acqua, l’aria, il verde, il suolo…) e immateriali (dalla Cultura…al Tempo!).

Modeste riflessioni suggerite dai fatti di questa fine estate, momento che per la città potrebbe essere storico: l’inizio di una fase politico-sociale del tutto nuova. Per un sentire comune di tanti, la città soffre da lungo tempo per scelte di governo sbagliate o per mancanza di scelte. Non serve a molto fare elenchi di quanto è noto e cosa ne pensino i cittadini-elettori lo sveleranno solo le prossime elezioni (fra un anno e mezzo?). Sicuramente è stato plasticamente palpabile – con relativo clamore mediatico, organi d’informazione e social – lo scontento e, spesso, lo sconcerto e l’insofferenza di buona parte della cittadinanza (in particolare interessa qui quella apartitica che ha espresso una forte cifra politica) nei confronti di una classe dirigente, di amministratori apparsi prepotenti e arroganti, incapaci e disinteressati all’ascolto, virtù che è mancata in chi – non dimentichiamolo – dovrebbe essere solamente e semplicemente al servizio degli amministrati. Dirigenti senza classe, a molti apparsi inetti e autori di sclete che rispondono solo a logiche di potere e di parte, e non della comunità più larga.

Nelle ultime fasi di questo periodo di sommovimenti, l’ascolto è parso, a volte, tornare, ma in modo tardivo e solo a causa della eco mediatica e del numero sempre crescente di cittadini coinvolti. Un’epoca intera può essere alla fine? I prodromi sembrano esserci tutti, ma non è detto. Tante cose potrebbero cambiare (i personaggi, per esempio), ma– gattopardescamente – potrebbe non cambiare nulla (nella qualità della vita, nella condizione generale di grave declino in cui versa una città che pure potrebbe essere meravigliosa se ben amministrata).

Certo, molto del futuro è nelle mani, nelle valutazioni e azioni di quanti si dicono per il cambiamento, per la discontinuità. Sapranno questi cittadini attivi muoversi assieme – tutti e ciascuno, nessuno escluso – perché si riesca veramente a rendere migliore la nostra comunità? Molto dipenderà da quanto si riuscirà a mettere sul terreno, dalla qualità e dalla chiarezza delle proposte (semplici, chiare, concrete); da volontà, capacità e possibilità di mettere da parte interessi personali o rendite di posizione che suggeriscono, inducono o costringono a non disturbare il manovratore,a trovarsi sempre sul carro del vincitore, ad andare in soccorso di chi detiene il potere. In altri termini occorre gratuità e generosità, autentico amore per la Città senza condizionamenti, autentico spirito civico e assoluta volontà di servizio. Non altro, niente altro!

Giuseppe Musolino – Un’Altra Storia

28 settembre 2014
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