Varese

Varese, reading della Menefee, parole dure e preziose dal cuore dell’Impero

La poetessa Sarah

La poetessa Sarah Menefee al Twiggy

Parole dure, lapidarie, folgoranti, capaci di restituire una realtà marginale, una sofferenza collettiva che cova come fuoco sotto la cenere delle magnifiche sorti e progressive dell’Impero americano. Sono le parole della poetessa americana Sarah Menefee ascoltate nel pomeriggio, presso il Twiggy di Varese, grazie all’iniziativa organizzata dalla poetessa Rita Clivio e dal performer Gaetano Blaiotta. Una bella iniziativa, che ha offerto la possibilità di conoscere l’ultimo libro della poetessa di San Francisco, dal titolo “Stella umana”.

“Sarah ha la capacità – ha rimarcato la Clivio – di vedere i margini e i deserti, descrivendoli con parole che a volte sono un pugno, hanno una forte fisicità”. In effetti la poetessa americana, che ha letto le sue poesie in lingua originale, seguite dalla lettura degli stessi testi in italiano, è riuscita a rendere protagonisti della sua scrittura le vittime del capitalismo, quelli che vivono in strada, coloro che si trovano senza lavoro. Una poesia non teorica, non astratta, ma il precipitato di tutta una serie di esperienze vissute sulla sua pelle dalla Menefee.

La Menefee è stata una delle protagoniste delle lotte a fianco dei senza tetto, del movimento “Food Not Bombs”, oltre ad essere stata una delle firmatarie del manifesto di fondazione della Revolutionary Poets Brigade di Los Angeles, insieme al poeta Jack Hirschman. Una poetessa che, come ha spiegato lei stessa al termine del reading a Twiggy, vede solo nel prendersi cura gli uni degli altri l’unica via d’uscita dalla crisi che stiamo vivendo. Per quanto riguarda la sua collocazione nella poesia contemporanea americana, la Menefee ha sottolineato che la Beat Generation è una pagina chiusa, ormai consegnata alla storia. “Al di là di tutto – ha detto la poetessa americana – stiamo vivendo un momento storico che ha bisogno di qualcosa di più militante della Beat Generation. Non siamo più negli anni ’60 e la poesia deve sapere esprimere qualcosa di diverso”.

Il reading dell’autrice di “Stella umana” è stata anche occasione per la presentazione di una originale plaquette dedicata a lei dalla piccolissima casa editrice GaEle Edizioni. Una busta postale, riciclata, che contiene alcuni versi della Menefee. Carta povera, materiale riciclato che ospitano un battito poetico, piccolo e bilingue, su un’amica arrestata. Una plaquette a cui ha fatto eco la composizione inedita di Sandro Sardella, dedicato alla poetessa con il titolo “Polaroid lampo per Sarah Menefee”. Un appuntamento con la poesia davvero suggestivo.

 

27 settembre 2014
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