Varese

Varese, Diaferia ospite di Lavit al Lions Club Varese Host

Da sinistra Diaferia e Lavit

Da sinistra Diaferia e Lavit

Temi ambientali, parità dei sessi e superamento dei tabù sui gay, diritti civili, battaglie per la sicurezza o la legalità, anche semplicemente –come ha fatto la Coca-Cola con la “Happiness Machine” – la messa in scena di una idea diversa dalla vecchia bevanda che rinfresca, sostituita dalla “macchina della felicità”: non si vende una bibita, ma momenti di allegria.

Tra i pubblicitari italiani che hanno fatto da apripista a questa svolta, non sempre facile da far accettare ai manager di casa nostra, c’è un varesino, Pasquale Diaferia, uno dei nomi più noti del settore in Italia e all’estero per avere firmato importanti campagne per grossi gruppi, come anche per medie e piccole aziende, e in città per la “Provincia di Varese”.

Parla da solo il suo curriculum: 2 Leoni di Bronzo e 5 short list al Festival di Cannes; da produttore, l’Atlanta Film Festival ed il Big Apple di NewYork; da direttore di testata, l’Euromediterraneo; da studioso, una relazione all’HSM World Business Forum 2008. Direttore creativo di Y&R e Grey, copy in Saatchi, JWT, Publicis, Ogilvy, Bates, oggi è Creative Chairman della sua SpecialTeam, E’ socio dell’ADC di New York, di quello italiano è stato Consigliere, Probiviro e Presidente di Giuria. Come vicepresidente di TP, la più antica associazione di pubblicitari italiani, è stato membro del CdA di Fondazione Pubblicità Progresso.

Dopo aver insegnato 10 anni all’Università dell’Insubria, oggi è Visiting Professor nei maggiori atenei privati nazionali. Invitato dal presidente del Lions Club Varese Host Alberto Lavit a parlare a una serata dal Club al ristorante Venanzio, Diaferia, che è anche giornalista e scrittore si è soffermato proprio sulla più recente evoluzione del linguaggio pubblicitario.

27 settembre 2014
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