Varese

Varese, gli agenti di polizia del Sap per protesta donano sangue

In primo piano il segretario provicniale Sap Cozzolino

In primo piano il segretario provinciale Sap Coppolino

Anche a Varese gli agenti di Polizia partecipano alla mobilitazione nazionale indetta dalla Consulta Sicurezza, composta dai sindacati autonomi Sap (Polizia di Stato), Sappe (Polizia Penitenziaria), Saps (Corpo Forestale) e Conapo (Vigili del Fuoco), contro il blocco degli stipendi del Comparto Sicurezza e Soccorso Pubblico, a sostegno della campagna di informazione e sensibilizzazione per riformare la sicurezza in Italia. Una mobilitazione che a Varese ha dato vita ad un’assemblea in Questura.

Al termine dell’assemblea il segretario provinciale di Varese del Sap, Francesco Coppolino, insieme a Mario Tropea (Sap) e a Salvatore Di Bella (Saps), riassume i contenuti della mobilitazione: “Vogliamo che si sblocchi il tetto salariale, che quattro anni fa era stato bloccato dal ministro Tremonti e che i successivi ministri hanno mantenuto. Lo scatto di promozione non lo abbiamo più avuto, un fatto che ha portato a ridurre di 200 euro mensili gli stipendi dei poliziotti. E questo al di là del blocco dei salari del lavoratori pubblici”.

Come spiega Coppolino, “per ribadire la necessità che si sblocchino i salari, a livello nazionale i sindacati della Consulta Sicurezza hanno organizzato tre ore di assemblea, mentre a livello locale abbiamo deciso di fare svolgere l’assemblea ma anche di donare sangue…”. Perchè? “E’ l’ultima cosa che ci è rimasta e che possiamo donare ai cittadini”.

 

23 settembre 2014
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