Varese

Varese, “No al taglio!”. In duecento al presidio e alla marcia dei Giardini

 

La marcia verso il Consiglio comunale

La marcia verso il Consiglio comunale

Tanti varesini hanno risposto all’appello di Michele Forzinetti, il ragazzo che è stato su un cipresso per quasi una settimana per stoppare l’abbattimento di 16 alberi ai Giardini Estensi già deciso dal Comune di Varese. Erano quasi 200 i partecipanti al presidio organizzato in poche ore sotto al cipresso numero 10, con ceri e candele, striscioni e tricolori: nessuna bandiera di associazione, né tanto meno nessuna bandiera di partito. Tutti al buio, illuminato solo dai flash dei fotografi.

Forzinetti, visibilmente provato dopo la sua eclatante protesta, ha ringraziato tutti per la loro presenza e ha rilanciato il tema del rispetto e della salvaguardia dell’ambiente.Presenti alcuni consiglieri comunali, tra i quali Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, una folta delegazione del Pd, con Mirabelli, Conte, Civati, Oprandi, Corbetta. Presente anche l’ex assessore all’Ambiente Federiconi. Massiccia la presenza delle Forze dell’ordine.

Hanno preso la parola, per esprimere il loro appoggio alla protesta, anche Marina Castelnuovo, vera sosia di Liz Taylor, e il poeta Sandro Sardella, che ha letto il suo originale Discanto per Michele.

Michele ha invitato tutti a recarsi in Consiglio comunale, in cui stava per riunirsi il parlamentino cittadino, con un corteo che ricordasse il Quarto Stato, la famosa tela di Pellizza da Volpedo raffigurante la classe dei lavoratori, con in prima fila un bambino, una ragazza, un ragazzo disabile, un adulto. Una marcia silenziosa e ordinata, che giunta al Cortile d’Onore si è fermata per lanciare slogan e leggere versi. Poi l’arrivo in Consiglio, con fischi all’indirizzo dell’assessore Clerici quando esce dall’Aula. Dentro Michele prende la parola rivolgendosi al sindaco e chiamandolo semplicemente “Attilio”.

Numerosi gli interventi dei rappresentanti politici. “La politica faccia un passo indietro sui cipressi che sono diventato un simbolo. E’ una questione di buon senso”, dice Nicoletti di Movimento Libero. “Dietro a Michele c’è la comunità varesina, dobbiamo essere riconoscenti a queste persone e dare loro ascolto”, insiste il capogruppo Pd Fabrizio Mirabelli. Della necessità di un “parco bello e vivibile per la gente” parla la Pd Luisa Oprandi, mentre il forzista Giacomo Cosentino elogia i tre anni e mezzo di mandato amministrativo del centrodestra, sostenendo che “molte persone che partecipano a questa mobilitazione sono male informati”. Il capogruppo leghista Giulio Moroni “apre” alla protesta e dice che “è una serata  molto interessante e sono felice che ci sia tanta gente”. “Credono in un ideale”, rimarca, a proposito dei varesini in Aula, Luciano Ronca di Varese & Luisa, ed Andrea Civati è drastico: “Se si toglie il verde a Varese, diventa una grigia periferia urbana di Milano”.

Nel frattempo si svolgeva, fuori dall’Aula, una rumorosa manifestazione di alcune decine di militanti dell’associazione Orizzonte Ideale a sostegno dell’assessore Clerici, con la presenza di esponenti dei Club Forza Silvio.

Il sindaco Fontana prende la parola e getta acqua sul fuoco delle polemiche: “Non posso dare valutazioni sull’argomento, non sono un esperto di botanica, ma sono pronto a sottoporre la questione a tecnici super-partes. Se volete potete sceglierli voi”. Poi una stretta di mano a Michele e un incontro in una sala del Consiglio con Michele e altri manifestanti alla presenza del Sel Rocco Cordì.

 

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19 settembre 2014
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