Varese

Varese, la maggioranza salva l’assessore Clerici. Il Pd Mirabelli: “una vergogna”

L'assessore Clerici

L’assessore Clerici

Grande attesa, ieri sera, in Consiglio comunale a Varese, per l’ultimo punto all’ordine del giorno: la mozione che chiedeva al sindaco di ritirare le deleghe all’assessore all’Ambiente, il forzista Stefano Clerici. Già al centro di contestazioni per la vicenda dei cipressi da tagliare ai Giardini Estensi, l’assessore ex An era finito nel mirino delle opposizioni per le sue considerazioni su Siria e due giovani volontarie rapite. Non erano piaciute per nulla agli esponenti delle opposizioni quei giudizi, e così è arrivata la richiesta di “dimissionare” Clerici.

Un voto che, all’ultimo punto all’ordine del giorno, è stato segreto in base all’articolo 53 del Regolamento. O, almeno, ad una interpretazione del Regolamento che ha registrato anche qualche perplessità tra gli stessi esponenti della maggioranza. Ma tutto questo era stato discusso e deliberato all’unanimità in Conferenza Capigruppo, da maggioranza e opposizione.

E invece no: nessun voto si è verificato ieri sera nei confronti dell’assessore Clerici. O, meglio: si è votato, ma per non votare. Esattamente alle ore 23.18 sono stati fatti uscire assessori, pubblico e giornalisti dall’Aula ed è iniziato il dibattito che, dopo circa una mezz’ora, si è concluso con la scelta di rinviare il punto all’ordine del giorno. Una scelta che è stata proposta in Aula dal capogruppo della Lega Nord Moroni e che ha visto 22 voti favorevoli al rinvio , 10 contrari (le opposizioni) e due astenuti.

Spiega il sindaco Attilio Fontana, al termine della votazione: “Una scelta fatta per rispettare le richieste avanzate dalle autorità di crisi di non fare uscire valutazioni in un momento delicato per le due ragazze. Ci auguriamo che le due volontarie tornino a casa e a quel punto riprenderemo il discorso”.

Di tutt’altro avviso il capogruppo Pd Fabrizio Mirabelli: “Una vergogna il rinvio dopo che il voto sull’assessore era stato deciso all’unanimità in Conferenza Capigruppo anche dalla stessa Lega che ha chiesto in Aula il rinvio. Dietro la decisione della maggioranza c’è la paura di votare perchè anche nella maggioranza c’è chi è contrario al protagonismo dell’assessore”.

19 settembre 2014
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