Varese

Varese, cipressi ai Giardini, da Legambiente ringraziamenti e stima per Michele

cipressi10“Manifestiamo il nostro ringraziamento e la nostra stima a Michele. Il suo atto ha espresso amore per la bellezza e ha squarciato il velo dell’indifferenza che troppe volte ha coperto la città di Varese mentre la sua qualità ambientale peggiorava”.

Legambiente Varese esprime così solidarietà al ragazzo appena sceso, dopo diversi giorni di permanenza, da uno dei cipressi minacciati dal taglio. Una decisione contestata da moltissimi cittadini: “I Giardini sono un bene comune nel cuore di tutti i varesini – commenta Dino De Simone, presidente del circolo locale dell’associazione ambientalista -. Al di là delle questioni agronomiche, la mobilitazione esplosa in questi giorni dimostra come sia mancato un processo di condivisione e partecipazione della città”.

Sotto la lente del Cigno Verde c’è tutto il rapporto dell’Amministrazione Comunale con i parchi: “Le aree verdi pubbliche non si tutelano ipotizzando di costruirci dei parcheggi oppure consentendone un uso molto impattante ai privati oppure ancora allestendo impianti di illuminazione sproporzionati. L’episodio dei Giardini è in questo senso un fatto emblematico della politica ambientale di questa Amministrazione”.

Al proposito, il giudizio di Legambiente è severo: “Non condividiamo l’ostinazione con cui si vogliono portare avanti alcuni insensati e contestati progetti, uno su tutti il parcheggio al Sacro Monte. E, dall’altra parte, non condividiamo l’arrendevolezza o la latitanza su altri grandi temi, come l’effettiva costituzione dei PLIS della Bevera e di Varese Sud, il coordinamento con gli altri Comuni per azioni concrete a favore del lago di Varese e dell’Olona, dei veri piani per la mobilità sostenibile e per le energie rinnovabili. E’ in questi campi che ci piacerebbe riscontrare convinzione e il giusto utilizzo delle risorse economiche”.

Se il gesto di Michele è da applaudire e la mobilitazione di molte diverse persone da salutare positivamente, l’associazione ambientalista pensa dunque già al futuro, auspicando che tutto ciò possa essere il punto di svolta verso una maggiore attenzione e partecipazione dei cittadini sulle questioni ecologicamente più rilevanti. A partire dal PGT, di cui si attende la pubblicazione definitiva a seguito delle osservazioni approvate. “Disperdere le energie e le sensibilità emerse in questi giorni sarebbe un delitto- conclude De Simone -. Dopo il gesto simbolico serve tenere costante e continuo l’impegno per invertire la rotta che da troppo tempo Varese sta seguendo in materia ambientale. Pensiamo all’enorme, difficile battaglia sul consumo di suolo che ci aspetta. Già al Consiglio Comunale di stasera, perchè la proposta del consigliere Galparoli di ridurre gli oneri di urbanizzazione, quando la disponibilità di territorio e le risorse naturali si riducono, è in contraddizione con la scelta di incentivare la compensazione e quindi è da respingere. Confidiamo di poter ragionare con più persone possibili di idee, proposte, azioni che migliorino la qualità della vita in Varese. Ma non solo. Speriamo anche di non trovarci soli a contrastare gli ecomostri autostradali che avanzano nel nostro territorio, appena fuori dai confini urbani”.

18 settembre 2014
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