Saronno

Saronno, sgomberato centro sociale Telos. Le reazioni di Pd, forzisti, Tsipras

Il centro sociale sgomberato

Il centro sociale sgomberato

Sgomberato il centro sociale Telos, che da cinque anni occupava uno stabile dismesso e che costituiva un punto di riferimento per un’area giovanile presente nel territorio.

Uno sgombero che il Comune di Saronno, governato dal centrosinistra, viene presentato come “evidentemente richiesto, come giusto e doveroso che fosse, dalla proprietà, con il necessario ed indispensabile intervento delle Forze dell’Ordine, che hanno evidentemente pianificato e organizzato il tutto secondo tempi e modalità da loro stabilite”.

Il Comune sottolinea che così “si pone fine ad una occupazione abusiva ed illegale, ed è giusto così. Ci auguriamo che non si ripetano fatti simili. La Città, i cittadini saronnesi, le famiglie, i commercianti e tutti i lavoratori, tutti quelli che vengono a Saronno per i motivi più diversi, dal lavoro, allo studio, alla cultura, allo sport e l’Amministrazione Comunale, meritano più serenità e civile convivenza”.

Addirittura entusiasta la reazione dell’eurodeputata forzista Lara Comi, che da sempre si è opposta a Telos. “Oggi per Saronno è un giorno speciale: il centro sociale Telos è stato sgomberato, finalmente è stata ripristinata la legalità. Sono sei anni che lotto contro l’occupazione abusiva di Telos, contro una prevaricazione che ha rappresentato un’offesa a tutti i saronnesi che rispettano le regole. Mi sono battuta e impegnata a lungo per questo, ma il positivo risultato di oggi non è una vittoria mia personale, è la meritata vittoria dei cittadini saronnesi”. Continua la deputata forzista: “Per i giovani si mettano in atto politiche adeguate, si trovino spazi per i ragazzi affinché possano incontrarsi ed esprimere la loro creatività, ma nella legalità, nel rispetto delle regole. Saronno torni a vivere, si metta la parola fine alle occupazioni che portano con sé problemi gravi, degrado, insicurezza, episodi di violenza, e che hanno un costo elevato per la città sia in termini economici sia in termini di disagio sociale. Da oggi possiamo guardare avanti con più serenità. Sono felice per Saronno perché è stato raggiunto un traguardo che infonde fiducia e rafforza il senso di appartenenza e l’attaccamento alla nostra città.”

Interviene anche il Partito democratico di Saronno: “Pur senza comunicati acrobatici e roboanti abbiamo sempre condannato l’abuso consistente nelle occupazioni di stabili perché siamo convinti che in una comunità il rispetto delle regole sia fondamentale per assicurare la civile convivenza e non è possibile tollerare abusi e comportamenti violenti e prevaricatori per nessun motivo”. Ma il Pd sottolinea: “Abbiamo sempre preferito e tutt’ora preferiamo mantenere un profilo basso e lasciare che le autorità preposte alla gestione di queste criticità,prefettura e questura, possano con la massima tranquillità, necessaria in queste situazioni delicate, operare al meglio per la sicurezza loro e della città!”.

Infine in tardo pomeriggio arriva anche la valutazione il Comitato saronnese di Tsipras: “Può piacere o meno e si possono condividerne o meno tutte le impostazioni e battaglie ma il centro sociale Telos, costituisce comunque un punto di riferimento culturale e sociale per una vasta area giovanile. E sinceramente non crediamo che costituisca il pericolo pubblico che viene descritto. L’accanimento delle forze dell’ordine e di molte forze politiche ci sembra nascere molto più da fastidio per esperienze di partecipazione e di autogestione nonché da bassa cucina di speculazione politica”.

Conclude Tsipras: “Ma sono possibili altre soluzioni? Si, e non occorre andare a lontano, ma solo a Milano dove il Sindaco Pisapia è intervenuto contro il minacciato sgombero del Leoncavallo riconoscendone il valore sociale ed il Comune sta varando un regolamento per permettere l’utilizzo parziale e temporaneo di aree dismesse. Crediamo che il nodo di fondo,sia quello di ricercare e praticare soluzioni che coniughino tutte le domande sociali e culturali con un uso quanto più sociale del territorio. All’interno di questa prospettiva non possiamo che condannare lo sgombero e portare la nostra solidarietà ai compagni e compagne del Telos”.

11 settembre 2014
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