Varese

Varese, Lo Spazio Lavit è diventato una soffitta, tra quadri, foto e giocattoli

Alberto Lavit tra i suoi oggetti

Alberto Lavit tra i suoi oggetti

Tele di artisti diversi, come Silvio Monti, sculture, vecchi libri per ragazzi, belle valigie, affascinanti giochi d’altri tempi e, come dice lui, Alberto Lavit, “di tutto un po’”. Si è aperto “Spazio in soffitta” che, presso lo Spazio Lavit di Varese, si può visitare dal martedì al venerdì dalle 17 alle 19.30, fino al 25 settembre. Un ricco bric à brac che accoglie i visitatori facendo respirare loro un’atmosfera di cose belle, di piccole (o piccolissime) opere d’arte a portata di mano, di preziosi volumi.

Spiega l’iniziativa il suo promotore. “Ho fatto spazio in soffitta e lo Spazio Lavit è diventato una soffitta. Sapete quanto mi piaccia raccogliere e collezionare – spiega Alberto Lavit -. Beh ogni tanto bisogna vincere questa malattia e liberarsi delle eccedenze. Vi aspetto tra quadri, sculture, foto, modernariato, antiquariato e curiosità varie”.

Un modo insolito e divertente per riaprire lo Spazio Lavit, uno dei luoghi di cultura più affermati a Varese, dopo la pausa estiva. Un’iniziativa che fa da apripista ad altri eventi in preparazione, tra cui una mostra di Stefano Spagnoli dal titolo “Minima Amoralia” (dal 4 ottobre) e, più avanti, un omaggio al grandissimo (e spesso dimenticato) Enrico Baj.

 

 

9 settembre 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs