Bellinzona

Bellinzona, un processo “manzoniano” prima dei Promessi Sposi

tribunaleSarà presentato a Bellinzona, presso la Biblioteca cantonale (vle S. Franscini 30a), giovedì 11 settembre alle ore 18.30, il volume “Un matrimonio che s’ha da fare (e che non si farà). Il processo a Pietro Bonesana (1816), Edizioni Città di Lugano.

Alla presentazione degli atti del processo in questione interverranno: Ettore Dezza, Roy Garré, Antonio Gili, Pietro Montorfani. Modera l’incontro Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali di Bellinzona e Locarno

Tra i numerosi processi penali dell’antico Tribunale del Distretto di Lugano, i cui atti si conservano presso l’Archivio storico della Città, quello «contro Pietro Bonesana» si segnala per le sue possibili implicazioni manzoniane. Cinque anni prima che l’autore dei Promessi sposi si accingesse a scrivere il suo capolavoro, iniziato a Brusuglio nell’aprile del 1821, nel febbraio del 1816 tra Bedano e Gravesano accadevano fatti in tutto simili a quelli narrati nel romanzo, dall’agguato dei bravi a don Abbondio fino alla concitata «notte degli imbrogli» in casa del curato.

Un volume delle “Pagine storiche luganesi”, con il quale si inaugura la nuova serie “Processi”, pubblica l’intero dibattimento preceduto da una dettagliata introduzione storica e da un commento giuridico di Roy Garré. Ritornano così in vita, almeno su carta, le antiche strade del Comune di Bedano e la «cappellaccia» restaurata dagli Albertolli, il Priore Francesco Albrizzi e suo fratello Antonio, celebre avvocato, come pure i giovani Giacomo Boschetti ed Anna Bonesana, veri protagonisti di questa storia di matrimoni notturni e clandestini.

Già presentato a Bedano lo scorso 2 giugno, il volume sarà al centro di una nuova serata presso la Biblioteca Cantonale di Bellinzona, con la partecipazione di Pietro Montorfani (curatore del volume), Roy Garré (giudice penale federale e storico del diritto) e del prof. Ettore Dezza, famoso storico del diritto dell’Università di Pavia, autore tra le altre cose di numerosi studi sulla realtà storico-giuridica lombarda e ticinese. Sarà questa un’occasione per tornare a parlare del Codice penale e del Codice di procedura penale del 1816, che Antonio Albrizzi e Giuseppe Marocco andavano stendendo proprio nelle settimane del Processo a Pietro Bonesana, e cui nel 2006 era già stato dedicato un convegno internazionale a Lugano (i relativi atti sono stati pubblicati nel 2007 in un numero speciale dell’ “Archivio storico ticinese”).

La stessa Biblioteca cantonale di Bellinzona aveva in seguito dato spazio nel 2012 alla presentazione di un volume di studi sul Codice penale del 1873, destinato a sostituire quello del 1816, per cui la serata dell’ 11 settembre 2014 si inserirà in un felice filone di rinnovato interesse per la storia dei processi penali e del diritto penale ticinese dell’Ottocento.

8 settembre 2014
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