Economia

Economia, nasce Aime, associazione leggera e “intersettoriale” d’impresa

L'intervento di Lucchina

L’intervento di Lucchina

Lanciata a Varese una nuova associazione imprenditoriale, Aime (Associazione Imprenditori Europei), sede a Busto Arsizio, che guarda ad una realtà fatta da piccoli imprenditori, artigiani, commercianti, partite Iva.

Una realtà che ha avuto il suo battesimo ufficiale alle Ville Ponti di Varese, questa mattina, alla presenza di un illustre parterre di politici: presenti il deputato Pd Angelo Senaldi, il presidente del Consiglio regionale lombardo, Raffaele Cattaneo, il consigliere regionale di Forza Italia, Luca Marsico.

Presenti anche il sindaco di Varese Attilio Fontana e il sindaco di Malnate Samuele Astuti. Un’associazione che aderisce a Casartigiani, una delle tre confederazioni che hanno dato vita a Rete Imprese Italia. Affollata la sala che ospita il lancio dell’associazione.

A tratteggiare il profilo della nuova realtà – che sul terreno provinciale si trova a competere con altre realtà, numerose ed autorevoli, a partire da Confindustria-Univa e Confapi, per stare al solo ambito industriale – è stato Gianni Lucchina, già direttore generale presso Confesercenti Provinciale di Varese, che della nuova associazione è diventato segretario generale. “Quando si arriva al giro di boa dei 50 anni è giusto accettare nuove sfide”, esordisce Lucchina. Che subito sottolinea l’identikit innovativo dell’associazione. “Siamo più vicini agli imprenditori che alle imprese”, dice Lucchina. E poi, prosegue, “la  nostra è un’associazione leggerissima, snella, che non gestirà i servizi direttamente, ma coinvolgendo un gruppo di professionisti”. Ancora – e questo è l’aspetto su cui tutti gli interventi richiamano l’attenzione – “la nostra è un’associazione intersettoriale, perchè – dice Lucchina – tra artigiani, commercianti e partite Iva i problemi spesso sono molto simili”. Infine, Aime guarda con attenzione ai giovani e alle start up e sta in Rete Imprese Italia senza fare sconti.

Sì’, proprio alla grande alleanza di Rete Imprese Italia, Lucchina riserva un accenno conclusivo: “Certamente un’iniziativa innovativa, ma se non compirà un ulteriore salto in avanti, finirà per essere una sovrastruttura. Non si può essere come nel caso delle istituzioni, che hanno i Comuni, le Province, le Regioni: nel caso di Rete Imprese Italia, ci sono le associazioni e poi l’associazione delle associazioni”. Insomma, un appello a cambiare ed innovare.

L’incontro è servito a presentare il nuovo organigramma (l’associazione è presieduta da Giuliano Terzi, ad Fidi Alta Italia, e vede al suo interno, come vicepresidente vicario, Graziella Roncati Pomi) e un’altra novità: un comitato tecnico-scientifico diretto dal vicepresidente di Aime, Paolo Fantinato. “Puntiamo a far dialogare il mondo delle imprese e quello delle università” dice Fantinato. Che svela che tra i progetti c’è anche quello di inviare un gruppo di giovani studenti in azienda per fare conoscere loro la produzione dove avviene. Nel comitato scientifico ci sono anche lo storico Robertino Ghiringhelli e l’economista Rossella Locatelli.

Nella Presidenza siedono numerosi imprenditori. Ne segnaliamo alcuni: Emilio Buonanno, Ivonne Rosa, Renzo Dal Pio, Alessandro Milani.

 

 

 

 

5 settembre 2014
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