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Regione, il Carroccio: referendum su luoghi di culto non cattolici. Replica il Pd

islamIl Carroccio punta ad un referendum consultivo per autorizzare “nuovi edifici di culto di religione differenti dalla Chiesa cattolica”. E’ il punto centrale del progetto di legge depositato al Pirellone dalla Lega Nord, con il sostegno di Lista Maroni e Fratelli d’Italia.

In una conferenza stampa il capogruppo leghista, Massimiliano Romeo, ha chiesto “una legge in tempi rapidi”, e ha dichiarato che “su un tema come l’apertura di moschee non possono decidere i sindaci da soli”.

Oltre ad un referendum su ogni singolo caso, chi vuole aprire un nuovo luogo di culto deve sostenere le spese per i collegamenti urbanistici, garantire distanze adeguate rispetto ad altri edifici di culto, assicurare un parcheggio pubblico.

Dura la replica del segretario regionale del Pd, Alessandro Alfieri: “La Lega va avanti a colpi di referendum, che sono procedure lunghe e costose. Una scorciatoia per evitare di assumersi responsabilità su temi estremamente delicati. Al posto di fare demagogia, chi guida la Lombardia dovrebbe mettere in grado i sindaci di affrontare le emergenze legate all’immigrazione, dando loro risorse e poteri”.

“Per il Partito democratico lombardo – dice Alfieri – due sono i principi cui attenersi: da una parte il diritto sancito dalla Costituzione di professare il proprio credo religioso. Dall’altro, il principio di legalità. Meglio avere luoghi di culto che siano una ‘casa di vetro’ e che rispettino tutte le procedure, piuttosto che avere scantinati in cui è più facile il proselitismo da parte di figure vicine al radicalismo islamico”.

4 settembre 2014
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