Varese

Varese, il Pd lancia un Giardino della Memoria dedicato alla Resistenza

Il monumento di Largo Resistenza a Varese

Il monumento di Largo Resistenza a Varese

Raro vedere che i politici si occupino della memoria. Qualcosa che spesso appare lontana, che difficilmente produce consenso, che spesso divide più che riunire.

Eppure si è verificato ciò che sembrava improbabile grazie ai consiglieri comunali del Pd Giampiero Infortuna ed Emilio Corbetta, che proprio oggi hanno presentato una mozione a Palazzo Estense. Una mozione che punta a recuperare il senso di una memoria civica che spesso viene rimossa. E a rilanciare i valori della Resistenza e della Liberazione, valori sui quali – lo ricordiamo a chi se ne dimentica – resta fondata la Repubblica italiana.

Ci piace, dunque, trascrivere la premessa della mozione dei due attenti consiglieri Pd: la mozione sottolinea che il Consiglio comunale di Varese si riconosce “nei valori di democrazia e civismo che derivano anche dall’esperienza della Resistenza al nazi-fascismo”; onora e tramanda “la memoria di quante/i si opposero alla dittatura, anche a prezzo della propria vita e farne occasione di crescita culturale”; ribadisce “i valori e le riflessioni che, tramite l’Amministrazione comunale e la rappresentanza delle associazioni resistenziali, sono posti al centro delle celebrazioni cittadine in memoria di Carletto Ferrari, dell’anniversario della Liberazione e dell’Ottobre di sangue”.

In base a tutto ciò, la mozione fa una serie di proposte di grande interesse: tra le varie proposte, quella di istituire un “Giardino della Memoria”, relativo alla Resistenza e alla lotta di Liberazione, all’interno dei Giardini Estensi, collocato nel prato davanti all’entrata della Biblioteca Civica.

Oltre a ciò, la mozione lancia anche la proposta, come  si legge in un documento allegato alla mozione, “rivedere l’attuale configurazione di Largo Resistenza, già deturpata dal punto di raccolta rifiuti e gravata dal posteggio abusivo. Lo scopo é quello di valorizzare questo spazio restituendo importanza al monumento e quindi al suo significato: la centralità della Memoria della Resistenza”.

Poi prevdere “targhe nei luoghi che furono importanti negli anni della guerra di Liberazione, dalle sedi poliziesche e militari alle sedi “resistenti” ed alle abitazioni dei protagonisti, ove siano ancora erette”. E, ancora, “rivedere quanto scritto sui cartelli segnaletici delle vie dedicate a fatti e protagonisti della Resistenza per renderle più esplicative; realizzare una pubblicazione per le scuole e la cittadinanza che riprenda il tutto; organizzare ogni anno, in prossimità del XV Aprile, una “camminata” della memoria, con partenza e arrivo da largo Resistenza, un percorso di circa 5 ore, con un dislivello di 250 mt. Una iniziativa seria e certamente valorizzabile dalla collaborazione di associazioni sportive e culturali”.

2 settembre 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs