Mantova

Festivaletteratura di Mantova, Bottega Finzioni e Pronto Soccorso Narrativo

Carlo Lucarelli

Carlo Lucarelli

Che fare quando la storia si incaglia, quando la scrittura si blocca? Di sicuro non basta massaggiare il polso e l’avambraccio per qualche minuto. Con aneddoti ed esperienze personali Carlo Lucarelli insieme a Bottega Finzioni (la bottega di narrazione da lui fondata a Bologna), Pino Cacucci e Francesco Piccolo ne parlano con il pubblico e altri scrittori.

Puo’ capitare a tutti. La penna si ferma, le dita rimagono rigide sulla tastiera. Il blocco però non è muscolare ma creativo. Ha colpito scrittori celeberrimi, che si sono tutti industriati nel ricercare una soluzione per uscire dall’impasse di ritrovarsi paralizzati di fronte a un foglio bianco o alla schermata vuota di un monitor. Costretti a misurarsi con quella sensazione che lo scrittore israeliano Amos Oz descrive con brutale e spietata sincerità: “Provavo una certa invidia verso mio padre. Diversamente da quanto succede a me, non si ritrovava mai a fissare un unico foglio bianco e beffardo, piazzato al centro di un arido piano di lavoro come un cratere sulla superficie lunare. Soltanto il vuoto, la disperazione e tu”.

E se la canadese Margaret Atwood, che addirittura ha dedicato un decalogo a come superare il blocco che ha colpito anche autori come Francis Scott Fitzgerald, Hemingway o Gabriel Garcia Marquez, lo affronta facendo il bucato, mettendosi a stirare o piantando chiodi, Neil Gaiman ostinatamente continua a inserire una parola dopo l’altra, anche senza correlazioni apparenti mentre John Williams, autore di “Stoner”, si rifugiava a lavorare nel suo enorme orto di 120 metri quadrati. Le terapie, palliative o radicali a proposito del “writer’s block”, abbracciano ormai una mole di rimedi che costituiscono una robusta sezione di ‘letteratura scientifica’ in materia, che vanno dal fare una doccia gelata a una ‘chatline’ autoconsolatoria tra scrittori vittime della sindrome. Ai lati estremi del ‘blocco’ si collocano da sempre atteggiamenti rappresentati da Coleridge, poeta romantico inglese che si autopuniva – “Un altro anno è passato senza che io abbia prodotto alcun frutto. Vergogna e dolore, non ho più scritto niente” – e dal romanziere Anthony Trollope, anche lui inglese – “Ogni giorno mi alzo quando è buio e scrivo dalle cinque e mezza alle otto e mezza del mattino. Tengo una media di almeno duecentocinquanta parole al quarto d’ora. Se finisco un romanzo prima delle otto e mezzo, prendo un foglio e ne comincio subito un altro”. Tra i due estremi l’americano Paul Theroux ci ricorda come la prospettiva a volte debba venire radicalmente modificata: “Il blocco per lo scrittore è una grande paura, ma ne esiste una ancora peggiore che si chiama scrivere male”.

“Scrivere è un mestiere faticoso” sottolinea Carlo Lucarelli “Per farlo bene non basta sedersi alla scrivania e accendere il computer, e anche quando si trovano pazienza e concentrazione, si è solo all’inizio. Sono stati scritti centinaia di manuali su come diventare grandi scrittori, ma la verità è che nessuno può insegnarlo. Dipende da un elemento inspiegabile che possiamo chiamare talento e dalla volontà di imparare. E anche una volta che si è imparato non si può mai essere sicuri, perché può sempre venire fuori un blocco, il ‘crampo dello scrittore’…”

…E SE NON PASSA C’È IL PRONTO SOCCORSO NARRATIVO:

IL PUNTO DI ASCOLTO DI BOTTEGA FINZIONI PER ASPIRANTI SCRITTORI IN DIFFICOLTÀ

Il Pronto Soccorso Narrativo offre consulenza gratuita a chi deve ultimare un racconto, è alle prese con una sceneggiatura che non lo convince o non riesce a trovare il finale adatto per il suo romanzo. Il Pronto Soccorso Narrativo, che da maggio ha una sede fissa a Bologna presso il Museo della Reale Farmacia Toschi grazie al sostegno di Fondazione Unipolis, in occasione di Festivaletteratura, apre uno sportello temporaneo a Mantova venerdì 5 settembre dalle 15.00 alle 19.00 presso Caffè Borsa – Antoniazzi Pasticceria, corso della Libertà 6.

A cura di Bottega Finzioni. Per appuntamento: info@prontosoccorsonarrativo.it – www.bottegafinzioni.it

27 agosto 2014
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