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Expo, Pd: l’Ortolano dell’Arcimboldo? Non deve andarsene a Milano

Il capolavoro di Arcimboldo

Il capolavoro di Arcimboldo

Sono giorni in cui è guerra sulla tela dell’Ortolano realizzato da un vero genio come l’Arcimboldo, un’opera splendida custodita nella Pinacoteca di Cremona. Un’opera che il Pirellone voleva trasferire nella metropoli, in occasione dell’Esposizione Universale del prossimo anno. Un’ipotesi troncata da una nota del sindaco di Cremona Galimberti.

“Regione Lombardia ha richiesto al Comune di Cremona – si legge in una nota – il prestito dell’opera L’ortolano dell’Arcimboldo per il periodo di Expo 2015. La giunta del sindaco Galimberti è fortemente orientata a mantenere l’opera a Cremona. La decisione verrà esplicitata in una lettera che verrà inviata a breve alla Regione”.

Una scelta duramente contestata dal Pirellone. Oggi, a dare manforte al sindaco cremonese, scendono in campo due consiglieri regionale del Pd. “Abbiamo sempre detto che l’Expo di Milano è l’Expo dei territori e che quindi la vera sfida è portare i visitatori in tutti i territori lombardi”, dichiarano i consiglieri Agostino Alloni e Carlo Borghetti, il primo di Cremona e il secondo di Rho.

“E’ chiaro che di un evento del genere deve beneficiare tutto il Paese, ma innanzitutto è la Lombardia che deve potersi avvantaggiare di un arrivo così massiccio di visitatori – rimarcano gli esponenti Pd – . Naturalmente, ci sono cose da vedere e situazioni da vivere più e meno vicine a Milano, ma se un turista va a Cremona non lo fa solo per l’Arcimboldo: vuole anche conoscere il fiore all’occhiello della liuteria e il Museo del violino che è unico al mondo, assaggiare gli ottimi piatti della cucina tipica e costeggiare le rive del Po, il ‘grande fiume’ della Lombardia. Insomma, l’assessore, che tra l’altro è proprio cremonese, vuole togliere un’opera significativa a una città quando questa deve contribuire a portare i visitatori”.

“Regione Lombardia deve lavorare meglio e di più per costruire percorsi e portare visitatori in tutti i territori lombardi – dicono Alloni e Borghetti -. Quindi, piuttosto che portare le opere a Milano, deve capire e decidere in fretta, visto che è fortemente in ritardo e doveva averlo già fatto, come portare le persone nelle province”.

25 agosto 2014
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