Varese

Varese, blitz riempie il centro di poesie di Leopardi, Montale, Prevert

Una delle poesie apparse sui muri questa mattina

Una delle poesie apparse sui muri questa mattina

La cultura non conosce liturgie e regole codificate. Soffia ovunque, dove e come non si può prevedere, anche a Varese. La scorsa notte il centro della città giardino è stato “invaso” da anonimi che hanno diffuso testi di grandi poeti lungo le strade principali (via Vittorio Veneto, viale Aldo Moro), su muri (assicurandoli con nastro adesivo e non imbrattando i muri), colonne, lampioni dei semafori.

Un vero e proprio blitz che, nelle ore notturne, ha diffuso autori, versi, poesie. Un’esperienza di street poetry, di poesia di strada, che questa mattina ha trovato diversi lettori per caso che si sono trovati a leggere, alla fermata del bus o uscendo da un bar, i versi di classici come Giacomo Leopardi, di poeti laureati come Eugenio Montale, di poeti dal cuore languido come Prevert. Tanti versi che sono stati distribuiti da anonimi, che si sono dileguati – ci piace credere – alle prime luci dell’alba. Resta anonimo l’autore dell’impresa.

Da una poesia come “L’Infinito” fino agli intramontabili versi di “Meriggiare pallido e assorto” arricchiscono la città. Che dimostra, ancora una volta, di covare sotto la cenere dell’indifferenza generale (soprattutto del Palazzo) un grande interesse per la cultura.

23 agosto 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

8 commenti a “Varese, blitz riempie il centro di poesie di Leopardi, Montale, Prevert

  1. Giovanni Zappalà il 23 agosto 2014, ore 18:09

    Sottoscrivo la bellissima iniziativa. Abbiamo bisogno di innalzare l’anima, abbiamo il cuore gonfio di notizie nefaste.

  2. sandro sardella il 23 agosto 2014, ore 20:20

    che mille poesie sboccino .. oltre recinti & steccati .. a fronte di un ciarlare arido & pubblicistico .. un pò di febbre ..
    . … che la parola poetica possa rendere più respirabile l’aria di questa città ……….

  3. Sergio Ghiringhelli il 23 agosto 2014, ore 20:57

    Bella iniziativa. Complimenti una volta tanto agli imbrattatori.
    Varese ha bisogno di poesia. Ma anche il resto del pianeta……
    E, riconoscendo l”intelligenza dell’iniziativa non sporchiamola
    Con le solite lagnose strumentalizzazioni.

  4. Bruno Belli il 24 agosto 2014, ore 11:12

    Cui prodeunt?

  5. alberto lavit il 24 agosto 2014, ore 14:05

    Mi dispiace non esserci e non vedere vedere simile iniziativa! Senza strumentalizzare nulla, sarebbe molto bello che il “palazzo”, visto che approva simili azioni, pensasse a renderle definitive mettendo qua e la per la città, targhe “poetiche” storicamente promosse dalla critica internazionale.

  6. Mariella il 24 agosto 2014, ore 17:45

    Mi piacerebbe sapere da Belli, che non è uno stupido e la cui competenza culturale, oltre che la concretezza sono riconosciute in città e fuori, perché abbia lasciato per commento un laconico “a chi giovano”?

  7. Giovanni Zappalà il 25 agosto 2014, ore 00:49

    L’idea di mettere targhe poetiche non la scarterei a priori, anzi le vedrei proprio laddove si concentrano maggiormente i graffiti. Chissà che prima di utilizzare le bombolette qualcuno pensasse che la bellezza è una ricchezza di tutti e che tutti dovrebbero difenderla. Non offendiamola quindi, ci appartiene. E in città vi sono molti proseliti di Erato.

  8. https://www.facebook.com/pages/Bruno-Belli/471143419678032 il 25 agosto 2014, ore 10:06

    Innanzi tutto, La ringrazio, Mariella, per la stima – forse immeritata – che mi attesta.
    Nel dare segnalazione dell’articolo sulla mia pagina FACEBOOK, che aggiorno il mercoldì, o, come in questo caso, all’occorrenza, ho scritto due righe che spiegano il mio commento.
    Le lascio il link, così non “ingolfo” con la mia presenza VARESEREPORT. Grazie ancora.
    B.B.
    https://www.facebook.com/pages/Bruno-Belli/471143419678032

Rispondi

 
 
kaiser jobs