Varese

Varese, mozione del forzista Galparoli per vietare il burqa

Piero Galparoli

Piero Galparoli

Una proposta che sarà discussa in Consiglio comunale a Varese e che fin d’ora suscita  interrogativi sulla prospettiva politica di Forza Italia nella città giardino. Questa mattina, infatti, a Palazzo Estense, il consigliere comunale di Forza Italia, Piero Galparoli, ha presentato una mozione per introdurre il divieto di indossare il burqa. Non solo Galparoli ha firmato la mozione, ma anche il capogruppo Ciro Grassia l’ha firmata.

E’ lecito chiedersi quanto posizioni di questo genere possano essere condivise dall’intero centrodestra, in particolare dalle sue componenti più moderate come l’Ncd.

La mozione fa riferimento al provvedimento bipartisan analogo adottato dal Comune di Sesto San Giovanni e in Francia. La mozione parla del divieto di indossare “il burqa e altre forme simili di vestiario, che coprono integralmente il viso delle persone (…) che costituiscono, secondo la nostra cultura, una forma di integralismo oppressivo della figura femminile e di costrizione della libertà individuale”. Si fa infine riferimento al recente parere della Corte Europea dei Diritti Umani ha confermato che la legge che vieta di nascondere integralmente il viso non viola il diritto alla libertà di religione né quella al rispetto della vita privata.
Alla Giunta Comunale si chiede di adottare un provvedimento volto ad impedire la dissimulazione del viso in luoghi pubblici o aperti al pubblico, sia per motivi di sicurezza che di “usanze che contrastano con la storia, le leggi e il comune sentire del nostro paese”.
Dovranno essere previste eccezioni che, solo per esemplificazione, vengono elencate: utilizzo all’interno dei luoghi di culto, per motivi di sicurezza sul lavoro, per ragioni di salute o imposti dalla legislazione.

 

 

22 agosto 2014
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