Varese

Varese, stop all’abbattimento, ma il presidio ai Giardini ci sarà

I Giardini Estensi

I Giardini Estensi

Tutti si sono mobilitati contro la scelta del Comune di abbattere i cipressi californiani dei Giardini Estensi. Cittadini, associazioni, media locali, in pochi giorni è cresciuta la mobilitazione contro il progetto dell’assessore Stefano Clerici di abbattere gli alberi nel periodo estivo in cui minore sarebbe stato il rischio di proteste.

Ma come si poteva prevedere, anche in questo caso il Comune ci ha ripensato e ha fatto un passo indietro: stop alle motoseghe e tutto slitta a settembre e alle scelte della giunta. Una decisione che conferma come sia difficile vedere nella città giardino gioco di squadra coerente e compatto.

Tuttavia la mobilitazione non va in vacanza e le iniziative restano confermate. Tra queste, la proposta del professor Valerio Crugnola, che aveva lanciato l’idea di un presidio ai Giardini Estensi di Varese. Come si legge nella sua pagina Facebook il presidio sarà lunedì 18 agosto alle ore 9.30, con appuntamento in via Sacco, all’entrata dei Giardini.

“Quanti hanno condiviso l’idea del presidio – ed io semplicemente come uno tra questi – dice Crugnola – -, hanno convenuto circa la sua natura “impolitica”: ciò non significa “apolitica” o peggio ancora “antipolitica”, bensì che si muove investendo persone del tutto diverse tra loro per età, condizione, convinzioni ideali, appartenenze politiche, trascorsi individuali. Un gesto di singoli cittadini che si riuniscono per un’azione diretta a difesa del loro territorio, per prefigurare o anche semplicemente rivendicare una gestione diversa del bene pubblico e delle risorse comuni, a partire dall’ambiente”.

16 agosto 2014
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Un commento a “Varese, stop all’abbattimento, ma il presidio ai Giardini ci sarà

  1. Rikke Wurtz il 17 settembre 2014, ore 15:59

    e’ una follia in pieno stile leghista, tutti i giardini delle ville del lago di como o nobiliari toscane hanno alberi che sono essenze non autoctone o in linea con i dettami del periodo, quando si passa da giardino francese a inglese ad esempio…e’ una vera eresia abbattere alberi per questa stupida ragione, con questo retro pensiero dovrebbero segare gli alberi di villa melzi sul lago di como, alberi di villa olmo, o quelli di villa pecci a lucca…

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