Locarno

Festival del film di Locarno, è il giorno di Vecchiali, l’84enne che filma con l’ipod

Paul Vecchiali

Paul Vecchiali

Arriva al concorso internazionale del Festival di Locarno la pellicola francese “Nuits blanches sur la jetée” (“La notte bianca è un faro”) del vecchio regista Paul Vecchiali, che sarà proposto giovedì 14 agosto all’Auditorium Fevi alle 16.30. Davvero una chicca, che racconta, ancora una volta, sul grande schermo, ispirandosi alle “notti bianche” di Dostoevskij, la vicenda di un sognatore alla ricerca di se stesso, in un mondo sospeso tra sogno e realtà.

Un molo di una città in cui un giovane sta trascorrendo un anno sabbatico. Sul molo una donna attende l’uomo della sua vita e incontra il ragazzo con cui trascorre quattro notti parlando della vita, del suo senso, dei suoi interrogativi. Il ragazzo finirà per innamorarsi della donna.

In questo film girato in gran parte con un ipod, il cineasta 84enne nato ad Ajaccio, un regista di culto per tanti amanti del cinema d’autore, racconta con rigore e assoluta povertà la storia di un incontro, il dialogare di due individui sradicati e in ricerca, una banchina che delocalizza il racconto, un amore per il cinema che conferma anche la fiducia estrema per la sua capacità di raccontare.

Un grande film di un grande regista. Quel regista che fece dire a Pier Paolo Pasolini, che aveva appena visto il suo “Femme, femmes” (1974) “sono ancora commosso, sconvolto, faccio fatica a parlare perché, confesso, mi è successo raramente di vedere in questi ultimi anni un film così bello e così commovente”. Un film che sconvolse e influenzò P.P.P. che stava per girare il suo “Salò” e che per quest’ultimo glaciale film scelse le due attrici della pellicola di Vecchiali.

 

 

 

13 agosto 2014
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