Luino

Luino, rubano 100 chili di rame. Sorpresi da una “gazzella”

CarabinieriProseguono i servizi dei Carabinieri della Compagnia di Luino, finalizzati ad aumentare il livello di protezione e di garantire un’ ”estate sicura” a residenti e villeggianti. Le giornate che contraddistinguono quest’ultimo periodo e che conducono al ponte di Ferragosto, sono caratterizzate, come di consueto, da un notevole afflusso nelle zone lacuali di turisti stranieri, in gran parte tedeschi, olandesi e italiani, provenienti non solo dalla Provincia di Varese, ma anche da quelle di Como, Milano e Verbania.

Il particolare contesto che ne consegue rende pertanto necessario rafforzare l’azione di prevenzione e contrasto ai furti in abitazione mitigando, al contempo, l’intenso flusso veicolare. In tale ottica i carabinieri hanno pianificato ed attuato servizi straordinari di controllo, mirati a monitorare la circolazione stradale, gli esercizi pubblici maggiormente frequentati da giovani e gli imbarcadero. L’importanza di questa presenza tangibile durante il periodo ha già trovato riscontro nella decorsa giornata quando i carabinieri hanno bloccato due distinte batterie di ladri sorpresi in flagranza di attività di reato.

Una prima batteria è stata fermata all’imbrunire di ieri (alle 20,30 circa) a Luino (Va) dove, due uomini: P. B., cl. 1976, di Ponte Tresa e R. S., cl. 1995, di Cugliate Fabiasco ( i quali si accompagnavano ad un minore di anni 15, deferito alla competente autorità giudiziaria), approfittando della temporanea chiusura per ristrutturazione della storica discoteca il “Lido” di Luino, si sono introdotti all’interno dell’area in cui avevano messo in atto un’intensa attività di danneggiamento degli infissi, delle grondaie e dei fili elettrici allo scopo di asportare rame e altro materiale ferroso.

Mentre erano ancora intenti a staccare canali di scolo, pluviali e fili elettrici, per “recuperare” il rame, i tre, che approfittavano della protezione offertagli dall’alta recinzione in muratura dello stabile, sono stati sorpresi alle spalle dai carabinieri del servizio navale i quali arrivavano da quella parte di area che, mentre era in atto l’azione furtiva, non immaginavano di dover presidiare: mettendo una vedetta. Infatti, il sopraggiungere dal lago dei carabinieri che avevano effettuato in zona un controllo congiunto con le pattuglie in servizio da terra, ha, non solo realizzato il fattore sorpresa nei confronti dei ladri, ma inoltre, ha anche impedito ogni possibilità di fuga ai rei. L’attività, infatti, era stata notata a distanza con l’uso di un cannocchiale in dotazione al servizio dell’Arma di Luino e utilizzato per monitorare l’area dalla prospettiva lacuale.

Il tempestivo intervento della “gazzella” del Nucleo Radiomobile ha permesso di rintracciare, vicino all’uscita secondaria, in una stradina, un autocarro blu con la portiera laterale aperta sul quale i tre stavano caricando il metallo prezioso utilizzando un carrello del supermercato. Il rame aveva un peso di circa 100 chilogrammi. Per i due maggiorenni sono scattate subito le manette, e saranno giudicati con il rito per direttissima nella mattinata odierna, mentre, per il minore è scattata la denuncia a piede libero con affidamento ai genitori.

La seconda batteria di ladri, invece , è stata fermata oggi alle 02 di notte, quando, quattro pattuglie dei Carabinieri impegnate in un azione mirata a prevenire reati predatori e sviluppata con intensi controlli nell’area compresa fra la Valganna e Ponte Tresa, hanno arrestato con l’ accusa di tentato furto aggravato in esercizio pubblico, in concorso, 2 cittadini Italiani: B.D. cl.1979 di Cuasso al Monte e L.A. cl. 1975 di Milano.

I due si accompagnavano con un terzo: T.S. cl. 1990 egiziano. A dispetto delle avverse condizioni metereologiche, la banda, dopo essersi introdotta nel cortile di un bar di Cugliate Fabiasco, dopo aver scavalcato la recinzione, hanno tentato di forzare con crick e attrezzi atti allo scasso, la porta di ingresso secondaria dell’esercizio. Il rumore non passava inosservato ai carabinieri in borghese – messi in campo di notte – i quali, allertavano le pattuglie d’area che riuscivano a giungere insieme e circondare la banda prevenendo l’azione furtiva ancora in atto all’interno del cortile. La successiva azione di controllo del territorio permetteva di individuare un auto fiat sedici con targa elvetica di proprietà della società svizzera dove lavora uno dei tre arrestati ed in uso, al momento del raid alla banda, A bordo del mezzo sono state trovate monetine per un valore complessivo di euro 255 che non si esclude possano essere il provento di altre azioni  furtive. L’auto, i soldi e gli attrezzi – alcuni dei quali si trovavano sull’auto - sono stati sequestrati.

I fermati sono stati messi a disposizione del magistrato di turno Dott. ssa Sara Arduini.

11 agosto 2014
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