Politica

Senato, primo sì alla riforma Renzi. “Nessuno ci fermerà”

La ministra Boschi

La ministra Boschi

Primo semaforo verde al ddl Boschi, approvato al Senato con 183 voti a favore e 4 astenuti. Nessun contrario, perché le opposizioni Gal, Lega, Sel e M5s hanno scelto di non partecipare al voto. Numerosi i franchi tiratori di Pd e Forza Italia. Ora la riforma composta da 40 articoli passa alla Camera per la seconda lettura. Ne occorreranno almeno quattro, tra Camera e Senato, come avviene per i ddl di rango costituzionale. “Un passaggio importante – rimarca il ministro delle Riforme -. Siamo tutti soddisfatti. E’ un primo segnale della voglia di cambiamento”.

Al termine della votazione, il premier Matteo Renzi, che non è giunto a Palazzo Madama, ha esultato attraverso l’immancabile Twitter: “Ci vorrà tempo, sarà difficile, ci saranno intoppi. Ma nessuno potrà più fermare il cambiamento iniziato oggi”.

I senatori del Movimento 5 Stelle hanno lasciato l’Aula del Senato prima del voto. Anche la Lega non ha partecipato al voto finale, per esprimere il suo totale dissenso. Non hanno votato Sel gruppo misto. Stessa posizione assunta da Gal. Chiti, rimarcando i punti critici della riforma e le proposte alternative messe all’angolo, ha parlato a nome dei dissidenti Pd. Con Chiti, in dissenso con i rispettivi partiti, sono intervenuti, tra gli altri, anche la senatrice a vita Elena Cattaneo, i senatori del Pd Corradino Mineo e Walter Tocci, Augusto Minzolini di Forza Italia. 

I dissidenti, secondo i primi calcoli, sarebbero 16 nel Partito Democratico e addirittura 19 in Forza Italia.

 

8 agosto 2014
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