Locarno

Festival film di Locarno, “Durak” di Bykov, un eroe solitario contro l’ingiustizia

Una sequenza di "Durak"

Una sequenza di “Durak”

La pellicola “Durak-The Fool” di Yury Bykov contiene un messaggio forse profetico, certamente inquietante, circa il futuro dell’umanità. Un film russo che porta al Festival del film di Locarno un oscuro presagio circa la possibile fine dell’uomo e l’altrettanto certa morte del potere.

Tutto gira attorno ad un bravuomo, un idraulico che si chiama Dima Nikitin. Il giovane viene chiamato per intervenire in un palazzo di una piccola città russa che manifesta segni di una fine repentina. Segni di crolli, incrinature, rumori di sbriciolamento minacciano l’edificio che ospita qualche centinaio di poveracci e alcolizzati. Insomma, il crollo è vicino, ma sembra che solo il bravo idraulico se ne renda conto.
Che fare, dunque? Ricercare, disperatamente, nella notte fredda e nevosa, dei responsabili che possano fare fronte, un’autorità a cui rivolgersi alla ricerca di aiuto. Ma ben presto il giovane protagonista diventa consapevole di essere solo di fronte all’allarme che riguarda l’edificio-dormitorio, si aggira in una società di estranei e indifferenti ai bisogni della comunità.
Una pellicola di valore, quella di Bykov, che si offre ad una molteplicità di letture, ad una moltitudine di significati possibili. Certamente, anche quello di una lotta solitaria e disperata contro l’ingiustizia, contro la morte dei più poveri nell’indifferenza generale. Una lotta sempre più impegnativa, sfiancante, che il giovane idraulico porta avanti nella notte, nel freddo. Uno sguardo che Bykov rifiuta di rivolgere ad un mondo che non presenta alcuna speranza, alcuna via d’uscita. Il giovane eroe testimonia che non tutto è perduto, e ognuno può fare la sua parte.
Sabato 9 agosto, Auditorium Fevi ore 14

8 agosto 2014
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