Locarno

Festival film di Locarno, arriva il grande Riklis di “Dancing Arabs”

Una sequenza del film

Una sequenza del film

In un momento tanto drammatico come questo, è ancora più grande l’interesse e più forte la curiosità per l’ultimo lavoro del regista israeliano Eran Riklis, che ha portato al Festival del film di Locarno la pellicola “Arabi danzanti”, una coproduzione di Israele, Germania e Francia. Un regista importante, che al suo attivo ha film come “La sposa siriana”, “Il giardino dei limoni” e “Il responsabile delle risorse umane”.

Un film che apre uno squarcio sulle difficoltà di convivere tra arabi e israeliani, e che non ha mancato di sollevare un’ondata di polemiche nel paese del regista. E non è difficile comprendere le ragioni.

La pellicola di Riklis narra la storia di un’integrazione impossibile e dolorosa. Un ragazzino arabo, Eyad, è accettato in una scuola di pregio che si trova a Gerlusalemme, città dalla lunga storia e dal simbolismo ineludibile. Il ragazzino arabo riesce a legare con un coetaneo israeliano ammalato di distrofia muscolare, Jonathan. Un’amicizia che sembra aprire uno spiraglio al dialogo e alla prossimità, fino a quando Eyad non si innamora di una ragazza israeliana, Naomi, un “di più” che rovescia i fragili equilibri e riporta il ragazzo arabo a prendere atto di una divisione drammatica.

Una pellicola che si confronta a muso duro con la questione mediorientale e che racconta, attraverso la storia individuale, la grande Storia e le sue contraddizioni. Un film che conferma la sensibilità e la qualità estetica del cinema di Riklis, che non è riuscito a proporre il suo lavoro al festival di Gerusalemme. Questa sera 7 agosto ore 21,30 in Piazza Grande a Locarno.

7 agosto 2014
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