Lettere

20 mesi al nuovo sindaco

imagesCANS1XYCMeno venti. Mancano poco più di venti mesi alle elezioni per il futuro sindaco di Varese, alla fine di uno strapotere leghista in città che dura ormai da quasi un quarto di secolo. Facciamo un salto indietro, torniamo all’inizio degli anni novanta: a Varese la prima giunta di un capoluogo con un sindaco leghista, Raimondo Fassa.

Quanta acqua è passata sotto i ponti da allora, il monocolore verde di Fumagalli, la cui sindacatura fu bruscamente interrotta dopo nove anni in concomitanza di un’ inchiesta giudiziaria, poi gli otto anni (sino ad ora) dell’ avvocato Fontana. Ed in tutto questo lunghissimo periodo le altre forze politiche del centrodestra, Forza Italia e Udc, a fare sostanzialmente da comprimari al potere indiscusso ed indiscutibile della Lega nord, arbitro assoluto nelle decisioni più importanti che hanno riguardato la città.

La prima domanda che tutti noi varesini dovremmo farci è la seguente: a Varese si vive meglio o peggio rispetto a vent’ anni fa? Crediamo che per quasi tutti la risposta sia scontata, non servono a ricordarcelo le classifiche sulla qualità della vita pubblicate dal Sole 24 ore, dove ogni anno finiamo più in basso. La seconda domanda è questa: di che cosa tutti noi ci ricorderemo nelle vicende pubbliche di questi ultimi anni? Anche qui la risposta è scontata: dei continui errori politici ed amministrativi connessi alla vicenda della caserma Garibaldi, le cui conseguenze sono sotto i nostri occhi tutti i giorni. Non vogliamo entrare nei dettagli di quest’ ultima faccenda, ci sarà modo e tempo per farlo nella lunghissima campagna elettorale che inizierà dal prossimo mese di settembre.

Tuttavia, il dato politico evidenziato dagli ultimi comunicati dell’ amministrazione comunale, che smentiscono drasticamente quanto sostenuto dagli stessi amministratori solo pochi mesi fa ( il teatro sorgerà al posto della caserma! , si diceva con grande enfasi a tutti i livelli ), denota quantomeno una certa dose di pressapochismo e confusione all’ interno della maggioranza. Ma esiste ancora poi, questa maggioranza? Negli ultimi tempi è tutto uno smarcarsi da parte delle varie forze politiche e dei singoli rappresentanti delle stesse. Forza Italia non fa passare giorno senza annunciare una qualche sua idea, alle volte davvero sin troppo “originale”, alla giunta, nel vano tentativo di rianimarla.  La Lega Nord, come partito, ci appare “non pervenuta” ormai da molto tempo sulla scena politica della città, segno  di una definitiva perdita della spinta propulsiva tanto sbandierata qualche decennio fa. Sembra che il vero ed unico pilastro amministrativo del governo cittadino sia costituito dal Nuovo centrodestra, in effetti forse anche l’ unico interlocutore attualmente credibile per noi del Partito Democratico che sediamo sui banchi dell’ opposizione.

La terza domanda è se potranno le stesse forze politiche di maggioranza realizzare negli ultimi venti mesi ciò che non hanno realizzato negli ultimi venti anni.  Insomma, dobbiamo chiederci se la forte  domanda di cambiamento che arriva anche “da”  e  ”per” Varese, possa essere interpretata da Lega e Forza Italia o se occorrano interpreti nuovi, competenti, con idee innovative e tanta voglia di far ripartire questa città. Nel vuoto dell’ iniziativa programmatica dell’ attuale Giunta, molte proposte del PD nel campo dell’ urbanistica, della riorganizzazione della macchina comunale, della politica di bilancio e fiscale, della sburocratizzazione,  hanno già fatto breccia nell’ ultimo periodo, ma le imitazioni sono sempre molto meno efficaci dell’originale. Per il cambiamento, quello vero, i varesini dovranno aspettare ancora qualche tempo. Venti mesi, per la precisione.

Luca Paris
Segretario Cittadino PD

 

7 agosto 2014
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Un commento a “20 mesi al nuovo sindaco

  1. ombretta diaferia il 12 agosto 2014, ore 13:13

    come negli ultimi due mandati nulla s’è smosso (se non gli uffici stampa), nulla cambierà nella nostra città.
    neppure tra venti mesi!

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