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Protocollo Legalità, nessun Paese aderente ad Expo lo ha firmato

pirelli - CopiaUn sollecito formale ai Paesi aderenti ad Expo perché sottoscrivano il Protocollo di Legalità relativo ai controlli antimafia, in particolare nelle aree interessate alla costruzione dei padiglioni. E’ quanto hanno fatto il Presidente della Commissione Speciale Antimafia del Consiglio regionale Gian Antonio Girelli e il suo omologo del Comune di Milano, David Gentili, con una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio dei ministri, al Presidente della Regione Lombardia, al sindaco di Milano e al Prefetto.

Ad oggi tra i 147 Paesi aderenti ad Expo – si legge nella lettera che ha sintetizzato i contenuti del vertice della scorsa settimana tra i due presidenti – circa 60 hanno intenzione di costruire il proprio padiglione, per 12 è stato assegnato il lotto sui cui verranno effettuati i lavori, ma nessuno, a venerdì scorso, ha deciso di firmare il Protocollo”.

Da qui la richiesta di invitare i Paesi alla sottoscrizione del protocollo, di mettere “a disposizione dei paesi stranieri un pool di avvocati che possa coadiuvarli nella comprensione degli obblighi previsti” e di studiare “adeguati provvedimenti per negare l’accesso al sito a quei contraenti che hanno stitocplòpulato un contratto con un Paese che non ha sottoscritto il Protocollo e per i quali la Prefettura ravviserà l’opportunità di emanare interdittiva antimafia”.

1 agosto 2014
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