Varese

Varese, oro azzurro alla Schiranna e dagli spalti esplode l’Inno di Mameli

Oro al duo

Matteo Lodo e Giuseppe Vicino

Ai Mondiali di Canottaggio Under 23, terminati nel pomeriggio alla Schiranna di Varese, ha vibrato il grande tifo italiano, un po’ sguaiato, ma passionale. Grande presenza di tifosi della Nuova Zelanda, nerovestiti e molto più compassati, francesi e greci che si sgelano solo al momento del risultato. Ma solo gli italiani, tricolori e cartelli, esplodono tutti insieme a cantare il loro Inno di Mameli. Atleti, dirigenti e tifosi tutti in piedi a cantare il loro inno nazionale, cosa che invece non accade, se non con qualche piccola eccezione (come un’anziana signora olandese o una della Nuova Zelanda, che però appaiono isolate). Non solo: si sta diffondendo l’abitudine di ascoltare e cantare l’Inno italiano con la mano sul cuore.

Del resto, ragioni ce ne sono state da vendere, considerate le grandi emozioni che ha dato oggi il Mondiale varesino a noi italiani. Certamente una grande emozione ce l’ha data la vittoria combattutissima del due senza maschile con Matteo Lodo e Giuseppe Vicino (entrambi provenienti dalle Fiamme Gialle). Tra i due Giuseppe Vicino ha sottolineato la sua nazionalà con una spiritosa meche  tricolore. Quando arrivano, sono tanti ad abbracciare i due canottieri. E loro non rinunciano a fare una bella linguaccia ai fotografi.

Altra super-emozione quella che ha donato la gara del singolo femminile di Sara Magnaghi (SC Moltrasio), che ancora distante diverse centinaia di metri ha potuto sentire un tifo chiassoso sostenerla al ritmo di I-ta-lia, I-ta-lia. Grande sventolio di bandiere e appare anche, dalla parte della Canottieri Varese, uno striscione con scritto su “Forza Italia” in nero. Sara è emozionatissima: raggiante, corre incontro subito al papà che le assomiglia come una goccia d’acqua. Un abbraccio forte in cui scarica ogni tensione. E il bravissimo speaker Broggini dice dall’altoparlante: “Ci ricordiamo Sara quando era come un batuffolo”. All’Inno d’Italia tutti si alzano in piedi e si mettono a cantarlo. C’è anche Giuseppe Abbagnale, che si asciuga una lacrima.

Per completare il quadro al termine delle gare l’Italia, in questo week end, ha vinto 7 medaglie iridate (2 oro, 3 argento, 2 bronzo). Sette medaglie che hanno permesso all’Italia di attestarsi al terzo posto nel medagliere per Nazione dietro a USA, secondi con 3 medaglie d’oro, una d’argento e una di bronzo, e Nuova Zelanda, prima con 3 d’oro, 2 d’argento e 1 di bronzo. Al termine della competizione iridata l’Italia è la Nazione che ha vinto più medaglie, onorando così anche un mondiale che ha ottenuto un grande successo organizzativo.

L’altra medaglia d’oro è quella vinta ieri dal quattro senza di Marco Di Costanzo (Fiamme Oro), Cesare Gabbia (SC Elpis), Giovanni Abagnale e Vincenzo Abbagnale (Marina Militare). Le tre d’argento le hanno conquistate: il quattro di coppia pesi leggeri di Paolo Ghidini (CC Saturnia), Matteo Mulas (CLT Terni), Edoardo Margheri (Sisport Fiat), Edoardo Buoli (SC Eridanea); il quattro di coppia pesi leggeri femminile di Valentina Rodini (SC Bissolati), Giorgia Lo Bue, Serena Lo Bue (SC Palermo),Greta Masserano (Cus Torino) e il singolo femminile di Sara Magnaghi.

Le due di bronzo sono merito del singolo pesi leggeri maschile di Francesco Pegoraro (Sisport Fiat) e del quattro senza pielle di Alberto Di Seyssel (SC Armida), Guido Gravina (RCC Cerea), Stefano Oppo e Paolo Di Girolamo (Forestale).

Insomma, un bel bottino.

27 luglio 2014
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