Varese

Varese, Mondiali Canottaggio Under 23, ecco i giudizi della città

Il pubblico alla Schiranna

Il pubblico alla Schiranna

Ora che il Mondiale di Canottaggio Under 23 è terminato alla Schiranna, si apre lo spazio per le valutazioni e i bilanci, per i commenti e le polemiche. Inevitabile, considerati i numeri non indifferenti di chi ha partecipato e di chi si è impegnato nella macchina organizzativa. Con una città che si è confrontata con tante squadre da tutto il mondo, i loro staff, le loro famiglie.

“Gli organismi, l’alto numero di persone e di atleti portano a definire questo Mondiale un evento davvero eccezionale – dice il sindaco di Varese, Attilio Fontana -.  Una vocazione della città che dobbiamo a tutti i costi portare avanti”.

“Una cosa molto importante – interviene Renato Scapolan, presidente della Camera di commercio di Varese -, che è stata organizzata molto bene e che ha portato sul territorio molto lavoro”. Continua Scapolan, molto presente al Mondiale: “Varese si conferma una città molto viva quando lavora in squadra, In questo caso poi l’organizzazione è stata eccellente. Le piccole polemiche sono inutili, cose sterili…più da attribuire al caldo che ad altro”.

Tra gli organizzatori, Luigi Manzo, direttore generale del Comitato del Mondiale, sottolinea che “la macchina ha funzionato alla perfezione, lo stesso meteo non è stato così drammatico (era comunque pronto un piano di emergenza). Per quanto poi riguarda accesso di pubblico e interesse da parte del territorio, eravamo già abituati ai numeri degli Europei e dei Masters, ma siamo comunque rimasti stupiti”. Infine Manzo fa riferimento ai volontari che si sono impegnati nel Mondiale: “in Europa è un progetto che ci invidiano e  cercano di copiarci”.

Paola Della Chiesa, direttore dell’Agenzia del Turismo di Varese, ha seguito tutti i dettagli dell’organizzazione dell’evento alla Schiranna. “Sono state significative le due medaglie consegnate dalla Fisa: una alla Provincia di Varese e, penso, indirettamente all’Agenzia del Turismo, e l’altra ai tanti volontari che si sono impegnati nel Mondiale, ai giovani del territorio, cercando contemporaneamente di non staccare le radici, ma anche di guardare in avanti”. In poche parole, conclude la Della Chiesa, “è stato premiato il sistema-Varese”.

Ai Mondiali di Canottaggio era presente anche il consigliere comunale del Pd, Andrea Civati. “Mi è sembrato un ottimo evento, che però ci fa capire come i cosiddetti sport minori, come lo stesso canottaggio, ciclismo e altro ancora, possono segnalare una vocazione della città, che la potrebbe fare conoscere in termini economici e culturali”. Per quanto riguarda i Mondiali Under 23, “si è fatto quello che andava fatto ed è andata bene”. Ma, secondo il consigliere Civati, “questa vocazione della città a Varese è stata trascurata, magari a favore di una vocazione congressuale da parte del Comune di Varese. Dunque si dovrebbe puntare su questa vocazione e fare sistema”.

 

 

 

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27 luglio 2014
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