Varese

Varese, grandi applausi per l’autentica Hillesum di Crippa, Fracassi e Marinoni

 

Un momento dello spettacolo al Sacro Monte

Un momento dello spettacolo al Sacro Monte

Grande successo di pubblico per la straordinaria interpretazione di Maddalena Crippa, Federica Fracassi e Laura Marinoni, invitate a calcare lo stesso palcoscenico nel nome di Etty Hillesum nell’ambito della rassegna teatrale “Tra Sacro e Sacromonte”. 

Il trio femminile ha dato voce allo spettacolo “Deve trattarsi di autentico amore per la vita”, sfidando il cielo carico di nuvole di ieri sera e restituendo, con intensa drammaticità, il ricco e sofferto cammino esistenziale e spirituale della scrittrice olandese di origine ebraica, vittima della Shoah.

Percorso esistenziale tanto faticoso quanto illuminato da una speranza e da una positività concrete che faranno giungere quella che da molti viene considerata una filosofa dai profondi accenti mistici al vertice dell’ “altruismo radicale”, di un abbraccio sincero verso l’Umanità tutta, di una rinnovata coscienza di distacco dai beni materiali e di decantazione delle esperienze vissute.

L’essenziale e appassionata messa in scena, curata da Massimo Luconi e accompagnata dalla delicata arpa e dalla intensa fisarmonica di Gian Mario Conti, ha posto l’accento sulle pagine più toccanti dei Diari e sulla vita di Etty Hillesum, all’alba dell’immane tragedia bellica e dell’olocausto.

Lo spettacolo andato in scena al Sacro Monte ha voluto cogliere, anche nelle meditate scelte drammaturgiche di Giulia Calligaro, il lato umanissimo, quotidiano e insieme altamente trascendente di Etty Hillesum (l’amore umano, la passione per la scrittura, lo sguardo femminile e creativo sulla natura e sull’esistente, i pensieri feriali), non indulgendo nelle note più cupe o macabre della storia del XX secolo, ma aprendo una breccia di autentica attesa e promessa.

Una vera testimonianza, come era anche nei desideri intimi dell’ardente e giovane scrittrice olandese che, di fronte all’indicibile sofferenza, fu capace di intravedere una possibilità di salvezza e una luce misteriosa.

Una testimonianza di vera passione e riconoscimento illuminato della natura umana: “Per umiliare qualcuno si deve essere in due: colui che umilia, e colui che è umiliato e soprattutto che si lascia umiliare. Se manca il secondo, e cioè se la parte passiva è immune da ogni umiliazione, questa evapora nell’aria. Restano solo delle disposizioni fastidiose che interferiscono nella vita di tutti i giorni, ma nessuna umiliazione e oppressione angosciose”.

Ma al centro dello spettacolo andato in scena sulla vetta del Sacro Monte di Varese si è trovata anche una religiosità inedita, una fede senza censure, senza preconcetti ma che tutto comprende e abbraccia. Alla fine, Maddalena Crippa, Federica Fracassi e Laura Marinoni, più volte richiamate in scena dagli applausi del pubblico varesino, hanno rimarcato, nella loro personale interpretazione, il vero lascito dei Diari: quella di Etty Hillesum non è semplice accettazione del Male o affranta “resistenza passiva”. È autentica trasformazione – o trasfigurazione – della negatività in qualcosa di rinnovato, in un messaggio positivo realmente fertile e utile perché comunicabile agli altri.

25 luglio 2014
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Un commento a “Varese, grandi applausi per l’autentica Hillesum di Crippa, Fracassi e Marinoni

  1. flavia tosi il 26 luglio 2014, ore 11:26

    Grande Etty Hillesum.
    Sono veramente grata ai curatori della rassegna Tra Sacro e Sacro Monte che hanno offerto spettacoli di qualità con ottimi attori, brani scelti con cura e così incisivi nella loro essenzialità e nella essenzialità magnifica del ‘palcoscenico’ della terrazza del Mosè, con le ‘quinte’ fatte dalla balaustra, dal cielo e dal paesaggio sfumato.. Un enorme piacere per occhi, mente e anima.
    Bravi.
    Flavia Tosi

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