Varese

Varese, maratona bilancio. Pd: tagli agli stipendi dei dirigenti in Comune

In primo piano il consigliere Pd Luca Conte

In primo piano il consigliere Pd Luca Conte

Lunedì 21 e mercoledì 23 luglio, con partenza alle ore 19, arrivano in Consiglio comunale tariffe e bilancio di previsione. Due sedute che saranno decisive per capire come e quanto tenga la maggioranza Lega-Forza Italia che amministra la città. La discussione degli argomenti all’ordine del giorno, la presentazione degli emendamenti, gli accordi e le votazioni, costituiranno una cartina di tornasole delle differenze e delle spaccature, che ormai sono all’ordine del giorno, dentro il centrodestra varesino del ventennio di governo leghista. Un termometro per misurarne lo stato di salute dopo il giro di boa della consigliatura.

Un Consiglio comunale che non ci farà mancare qualche sorpresa. Magari anche qualche emendamento trasversale, presentato da Forza Italia e Pd, come quello relativo ai tagli di spesa su documentazione e giornali. Tuttavia il vero nodo, a quanto si capisce alla vigilia, restano le tariffe e su queste si deciderà la sorte di diversi emendamenti depositati a Palazzo Estense.

Intanto il Pd interviene e, con una presa di posizione del consigliere Conte, del capogruppo Mirabelli e del segretario cittadino Paris, spiega quale sarà l’atteggiamento che terrà in Aula.

Dicono gli esponenti del principale partito a Varese oltre che più grande partito di opposizione: “Con oltre 120 emendamenti esso ha inteso sollevare sia criticità di ordine generale, sia suggerire interventi precisi e concreti per il soddisfacimento delle esigenze dei varesini. Abbiamo innanzitutto sottolineato come anche quest’anno 1.200.000 euro provenienti da oneri di urbanizzazione siano stati destinati alla spesa corrente. Identifichiamo in questo un meccanismo distorto di gestione della spesa pubblica, che chiediamo di interrompere dirottando la somma sugli investimenti ed in particolare su un piano di manutenzione straordinario degli edifici scolastici”.

“In secondo luogo –  continuano i piddini – abbiamo voluto segnalare, con una lunga serie di emendamenti, come il Piano triennale delle opere pubbliche rappresenti, come ogni anno, un libro dei sogni irrealizzabile. Quale allora il senso di iscrivere a bilancio opere pubbliche per euro 37.559.989,78 quando, e serva a metro di paragone, lo scorso anno sono stati effettivamente realizzati soli 1.800.000 euro? Numeri che fanno apparire il bilancio più una beffa che un vero documento programmatorio.

Entrando invece nello specifico, ecco i principali temi toccati in emendamenti e ordini del giorno del Pd: maggiore attenzione alle spese nel settore sociale, che, pur non avendo conosciuto tagli significativi, soffre per le crescenti richieste, anche a causa della difficile situazione economica; progetti per la riqualificazione ed il risparmio energetico; anticipo al 2014 dei lavori previsti per il 2015 in via Donizzetti e certezza del finanziamento di quanto già previsto per via Rossini; interventi a favore dell’attività culturale cittadina; interventi risolutivi degli annosi problemi del campo sportivo di Calcinate; taglio agli stipendi dei dirigenti comunali, non per scarso riconoscimento dell’importante lavoro svolto, ma perché tutti siano chiamati a contribuire alla generale revisione della spesa dell’ente; revisione delle funzioni di Avt e Aspem reti; in particolare dopo l’avvio dell’Ato il ruolo di quest’ultima appare svuotato, occorre quindi valutare l’ipotesi di un’unica multiservizi comunale.

“Infine – conclude il Pd – non bisogna dimenticare la battaglia che da mesi portiamo avanti per l’applicazione di aliquote Tasi più eque. Per primi, infatti, proponemmo detrazioni per i figli e per le prime case, fino a quel momento escluse dalla Giunta. Oggi qualcosa sembra cambiato e gli stessi gruppi di maggioranza hanno proposto di alleggerire il carico sulle famiglie più numerose. Auspichiamo che la maggioranza sappia vedere gli effetti concreti delle nostre proposte, anche al di là della loro provenienza e possa pertanto discuterne il merito e non respingerle per partito preso”.

19 luglio 2014
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