Milano

Milano, lanciato il Mondiale Under 23 alla presenza di Maroni e Rossi

Atleti e autorità nella foto di gruppo

Atleti e autorità nella foto di gruppo

Lanciato a Milano, al 39° piano di Regione Lombardia, il Mondiale Under 23 di Canottaggio che si svolgerà sul Lago di Varese dal 23 al 27 luglio. Un Mondiale che vedrà gareggiare 800 atleti Under 23 provenienti da 51 nazioni del mondo, 286 ragazze e 514 ragazzi, atleti che si cimenteranno in 21 diverse specialità. Scenderanno in acqua 309 imbarcazioni, con la nazionale italiana che presenta 69 canottieri, seguita dalla compagine tedesca con 68 atleti e quella a stelle e strisce con 59 iscritti.

Un lancio da grande occasione, alla presenza della squadra Under 23 della Federazione Italiana, ma anche del presidente della Regione, Roberto Maroni, dell’assessore allo Sport del Pirellone, Antonio Rossi, del sindaco di Varese, Attilio Fontana, del presidente della Federazione Italiana di Canottaggio (FIC), Giuseppe Abbagnale, e del direttore tecnico FIC, Giuseppe La Mura, seduti al tavolo dei relatori.

“Siamo orgogliosi di ospitare il Mondiale alla Schiranna, riprendendo una tradizione varesina che affonda nel passato le sue radici – dichiara il sindaco Fontana, membro del Comitato organizzatore -. E’ la ripresa di una tradizione di cui andiamo fieri”. “Grazie alla collaborazione con la Provincia e il Comitato organizzatore – ha continuato Fontana – abbiamo migliorato il sito di gara, che è diventato uno dei luoghi più importanti delle manifestazioni remiere. E attorno a questi Mondiali si muovono altre iniziative: mi riferisco ai tantissimi giovani volontari, impegnati nell’iniziativa”.

“Sarà duro competere, ma faremo del nostro meglio” ha esordito Giuseppe Abbagnale, presidente della Federazione Italiana di Canottaggio. “L’Italia primeggia da anni nel medagliere Under 23 e alle gare varesine la Federazione sarà presente, con atleti e staff, con più di cento persone”. Mentre dal direttore tecnico La Mura è venuto un caldo invito agli azzurrini del remo seduti in sala: “Siete in grado di fare tanto, ma se non andasse bene, non demoralizzatevi. Se invece avrete risultati buoni, non mettetevi sotto l’arco di trionfo”.

Per l’assessore allo Sport, Antonio Rossi, “Varese è un bellissimo campo per gareggiare, acquistando credibilità internazionale e questo ci deve fare andare avanti nel 2015 e nel 2016″. “Per questa manifestazione abbiamo dato 50 mila euro, il doppio di quanto abbiamo  speso per andare a Tokyo”, ha dichiarato Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, facendo riferimento alle polemiche sulle iniziative legate ad Expo. “La Regione ha così voluto sostenere  uno sport pulito, vero, dove si vince con l’onestà e senza colpi bassi”. “La Regione – ha proseguito Maroni – deve garantire il suo appoggio anche alle iniziative del prossimo anno. La Provincia di Varese non ci sarà più  e io voglio evitare incertezze. E voglio impedire che qualche realtà europea ci possa portare via la manifestazione”.

Numerosi gli interventi prima della foto di rito con gli atleti. Come quello del direttore del Comitato organizzatore, Luigi Manzo, e di Paola Della Chiesa, direttore dell’Agenzia del Turismo della Provincia di Varese, che ha rimarcato come “tutto questo ha avuto origine a Villa Recalcati e poi si è sviluppato grazie all’impegno del Comitato organizzatore”. Un lungo cammino che ha accreditato Varese come prestigiosa location per manifestazioni sportive internazionali, con importanti ricadute positive sul territorio: come ha detto la Della Chiesa, si registra un aumento del 15% di arrivi e del 10% di presenze soprattutto straniere.

18 luglio 2014
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