Varese

Varese, società sportive a confronto. Ma torna il problema di Calcinate

I partecipanti al dibattito

I partecipanti al dibattito

Si è riempita la sala del primo piano del Caffè Zamberletti a Varese per il confronto “Fare squadra per vincere insieme”, un incontro insolito, organizzato dal Difensore civico del Comune, Sergio Terzaghi, che si è limitato a poche parole iniziali, sullo stato dell’arte dello sport varesino. I veri protagonisti sono stati i rappresentanti delle tante realtà sportive presenti, che si sono confrontate e, in alcuni casi, incontrate forse per la prima volta.

A moderare il dibattito il giornalista Francesco Pierantozzi, capo redattore di Sky. “L’importante è la condivisione reale e non solo virtuale delle varie esperienze – ha detto il giornalista -. Tutti hanno problemi e qualcuno è riuscito a risolverli: condividere soluzioni e strategie può essere d’aiuto a tutti”.

Era presente anche il sindaco Attilio Fontana, che in diretta ha dato la notizia della riuscita iscrizione al Campionato di serie B da parte del Varese Calcio (il presidente Laurenza, pur annunciato negli inviti, non era presente). “E’ un momento di crisi e diventa decisivo operare in maniera sinergica – ha detto Fontana -. E’ finita infatti l’epoca alla Giovanni Borghi, con privati che, da soli, mettano sul piatto ingenti risorse per sostenere una squadra”. Il sindaco di Varese ha voluto ricordare anche una soluzione che voleva realizzare, una polisportiva che raccogliesse le principali realtà sportive, una soluzione che non si è mai concretizzata. Se dal punto di vista delle risorse private il piatto piange, stesso discorso vale per la dimensione pubblica, che oggi non dispone di risorse adeguate.

Ha preso la parola, per il Varese Calcio, il “brasiliano-varesino” Marco Caccianiga, che è responsabile della Scuola Calcio legata alla squadra biancorossa. “Diamo una forte impronta educativa alla nostra attività – ha rimarcato il Caccia -. E cerchiamo di evitare che i grandi carichino i ragazzi di aspettative eccessive”.

E’ poi intervenuto il direttore sportivo della Pallacanestro Varese, Mario Oioli. “Dalla fine degli anni Sessanta la pallacanestro è entrata a fare parte della cultura della città, e tuttavia mancano grossi investimenti nella squadra cittadina”. Diverse le iniziative collaterali su cui ha puntato il basket varesino, dal basket in carrozzina a “Io tifo col cuore”, in cui si sensibilizza i bambini ad un tifo sano e tollerante.

Per il vice presidente della società Robur et Fides, Cesare Corti, si rivela sempre molto difficile la sinergia tra realtà diverse. E’ il caso dei tentativi, finiti male, del rapporto tra Robur e Pallacanestro Varese. “Abbiamo fatto 3-4 tentativi, ma non si è mai riusciti a quagliare – ha detto Corti – e questo nonostante gli ottimi rapporti tra le due realtà sportive”. “E’ stato a causa di norme e regolamenti”, gli ha risposto Oioli.

Renzo Oldani, presidente della società ciclistica Alfredo Binda, organizzatrice della Tre Valli Varesine, manifestazione giunta alla sua 95a edizione, ha sottolineato il ruolo fondamentale delle due ruote nel promuovere il territorio anche da un punto di vista turistico. Ma perchè ciò accade deve esserci una forte alleanza tra tutti i soggetti del territorio, privati e istituzionali.

Anche il canottaggio non è mancato al confronto varesino. Lo sport remiero ha parlato attraverso Luigi Manzo, direttore generale del Comitato organizzatore dei Mondiali di Canottaggio Under 23. “Il Lago di Varese è uno dei primi tre  al mondo per il canottaggio. Ed è certamente una risorsa per tutto il territorio”. Manzo ha sostenuto che attorno all’evento dei Mondiali di Canottaggio si è formato un sistema in grado di fare gioco di squadra. Un gioco che ha portato a risultati concreti: a Varese si svolgeranno le Coppe del mondo dei prossimi due anni. Come esempio di best practice Manzo ha citato l’attenzione ad una gestione sostenibile degli eventi sportivi.

Ma il colpo di scena dell’incontro allo Zamberletti è stato l’intervento della brava Silvia Gandini, affiancata dal presidente Giuseppe Talamona, che ha portato all’incontro il disagio e i problemi degli utenti e degli atleti della pista di Calcinate degli Orrigoni. “Con la nostra campagna fotografica abbiamo portato a conoscenza di tutti il degrado dell’impianto”.

Presenti tante altre realtà sportive del territorio: dal Rugby Varese a Hockey Club Varese, e poi Varese Olona Nuoto e Killer Bees, e altre ancora.

 

 

 

15 luglio 2014
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