Regione

Regione, il Consiglio chiede di ampliare il carcere dei Miogni

Il carcere dei Miogni

Il carcere dei Miogni

Dopo i sopralluoghi effettuati dalla “Commissione speciale sulla situazione carceraria in Lombardia” in pressoché tutti gli istituti penitenziari lombardi (mancano quelli di Vigevano, Lecco e l’Opg di Mantova), il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una risoluzione in cui invita la Giunta ad intervenire per “risolvere le criticità strutturali” rilevate nel corso delle visite effettuate soprattutto in quelli di Brescia (Canton Mombello), Cremona e Varese.

In particolare, il documento chiede di avviare “tutte le azioni e le iniziative per promuovere una efficace collaborazione tra istituzioni locali e amministrazione penitenziaria” per trovare soluzioni idonee a risolvere i problemi riscontrati; ad intervenire presso la Conferenza Stato-Regioni e il Ministero di Grazia e Giustizia “affinchè siano messe a disposizione adeguate risorse per le carenze strutturali evidenziate” per garantire la salute, il benessere e il rispetto della dignità umana dei detenuti; “ad accelerare le eventuali procedure già attivate” per le opere necessarie.

L’invito alla Giunta ad attivarsi in tal senso è legato al fatto che tra le competenze regionali non rientrano gli interventi di riqualificazione o di realizzazione di nuove strutture. Tra i compiti della Commissione rientrano l’accertamento delle condizioni sanitarie e di vita dei detenuti, la promozione della formazione professionale e l’inserimento nel mondo del lavoro.

Nel dettaglio, comunque, la Risoluzione portata all’attenzione del Consiglio regionale rileva sovraffollamento e carenze strutturali alla Casa Circondariale di Varese. Per questa, la Risoluzione approvata dal Consiglio regionale indica come soluzione il recupero e l’ampliamento dell’attuale carcere mediante la cessione dell’attigua proprietà comunale oggi sede del comando di Polizia locale oppure la realizzazione di una nuova struttura nel sito già individuato nel Pgt della città.

Nel corso del dibattito sono intervenuti i consiglieri Luca Marsico (Fi), Lucia Castellano (Patto Civico), Carlo Malvezzi (Ncd),Gianantonio Girelli (Pd), Antonello Formenti (Lega Nord), Paola Macchi (M5S), Carolina Toia (Maroni presidente) e l’assessore alla Salute Mario Mantovani che ha specificato come, per legge, l’Asl effettua viste semestrali negli istituti penitenziari e redige un verbale che trasmette al ministero della Giustizia, alla direzione del carcere e alla direzione generale della Sanità di Regione Lombardia.

In esso segnala le criticità riscontrate e gli interventi da effettuare così come è stato puntualmente fatto per le strutture di Brescia (Canton Mombello), Varese e Cremona.  In particolare ha sottolineato i dati emersi nelle relazioni dell’Asl relative alla Casa Circondariale di Brescia (Canton Mombello), dove in 100 celle sono ospitati 457 detenuti a fronte di una capacità massima consentita di 268, e le criticità strutturali riscontrate soprattutto nella sala di socialità e nella cucina del carcere di Varese.

15 luglio 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs