Varese

Elezione nuova Provincia, i due schieramenti si trovano nell’impasse

Villa Recalcati sede della Provincia

Villa Recalcati sede della Provincia

E’ cosparsa di spine la strada verso l’elezione, il 28 settembre, della nuova Provincia di Varese. Certo, un tema che non appassiona l’opinione pubblica, ma che ha la capacità di mandare in fibrillazione partiti e loro strategie. A questo punto risulta davvero difficile prevedere cosa possa accadere per riempire di contenuti (e di eletti dagli eletti) quelle istituzioni ridisegnate in un percorso a slalom dagli ultimi governi: prima ridotte di numero, poi tutte abolite, infine lasciate a metà, con la sola vera novità – a parte delle città metropolitane – di non essere più elette dal basso. Difficile prevedere cosa uscirà dal maxi-seggio che sarà installato a Villa Recalcati, sede della Provincia.

A Varese le cose restano piuttosto confuse e aperte ai colpi di scena. Dalla direzione provinciale del Partito Democratico di ieri, un nulla di fatto. Diversi gli interventi, ma certamente il listone, che doveva mettere insieme destra e sinistra ed era stato lanciato dal segretario regionale Alfieri, appare come un’ipotesi colpita e affondata. Il comune sentire di tanti amministratori Pd o di liste civiche ad esso collegate, che si sono appena scontrati, alle ultime elezioni, con Lega e Forza Italia, è lontano da larghe intese con questi ultimi. E ipotesi nazionali o anche regionali di questo genere non appaiono guardate di buon occhio.

Ora il Pd andrà ad una serie di incontri con gli amministratori per capire quale strada imboccare, anche per coinvolgere quel 30% di indipendenti presenti sul territorio. Vecchia alleanza di centrosinistra con Sel e altri? Apertura verso il centro dell’Ncd-Udc per prefigurare scenari futuri? Mah. Vedremo nelle prossime settimane. Soprattutto per quanto riguarda il candidato presidente, ma c’è anche chi, in casa Pd, pensa ad un candidato civico di spessore  che possa essere condiviso da entrambi gli schieramenti.

Per quanto riguarda il centrodestra, anche qui non mancano problemi. Al momento l’ipotesi dell’alleanza di tutto il centrodestra (da Lega a Forza Italia, da Ncd a Udc) pare tenere. Tuttavia resta da stabilire, per lo schieramento che al momento appare in lieve vantaggio, la strategia per coinvolgere gli indipendenti e il candidato presidente su cui fare convergere i voti. Da tempo si parla del giovane segretario provinciale del Carroccio, Matteo Bianchi, sindaco di Morazzone, che potrebbe portare un vento di novità anche per ragioni anagrafiche ma non solo. Ma questa ipotesi non manca di una seconda ipotesi di candidatura nella stessa Lega: quella di Dario Galli, commissario straordinario uscente, che conosce a fondo la macchina della Provincia e costituisce, per così dire, una candidatura “pesante”, con cui Bianchi deve fare i conti. Uno snodo difficile, che potrebbe essere ancora più complicato nel momento in cui anche Forza Italia battesse un colpo.

 

 

 

13 luglio 2014
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