Cultura

Ad Angelo Del Boca laurea honoris causa ad Addis Abeba

Il grande studioso del colonialismo Angelo Del Boca

Il grande studioso del colonialismo Angelo Del Boca

Il professor Angelo Del Boca, 89 anni, novarese, ex partigiano, narratore, giornalista, storico, il più importante studioso del colonialismo italiano, ha ricevuto ieri all’Università di Addis Abeba la laurea Honoris Causa in storia per il suo decisivo contributo alla ricostruzione delle responsabilità del fascismo di Mussolini nello sterminio, anche con l’uso dei gas, delle popolazioni libiche ed etiopiche. Un riconoscimento che illumina la prestigiosa carriera di questo coraggioso intellettuale:

Angelo Del Boca, oggi direttore della rivista storica “I sentieri della ricerca”, fu infatti protagonista di una lotta durissima, per affermare la verità storica, soprattutto in Italia, dove sia l’ex ministro delle Colonie Alessandro Lessona sia il giornalista Indro Montanelli respinsero, con furiose campagne di stampa, sostenute dai “reduci d’Africa”, in gran parte nostalgici fascisti, le accuse di aver avvelenato con bombe a base di iprite, fosgene, arsina le acque dei laghi e dei corsi d’acqua e ucciso migliia di innocenti.

Solo negli anni ’90 sotto il governo di Lamberto Dini, con ministro della Difesa l’ex generale Domenico Corcione, emerse la verità ufficiale attraverso la pubblicazione dei fonogrammi di Mussolini da Roma a Graziani e Badoglio di procedere senza indugi a distribuire dal cielo l’orrenda morte. Documenti che servirono anche a riaprire pagine sino allora ignote come la fucilazione in massa per rappresaglia di migliaia di monaci copti a Debra Libanos, la crocifissione del Vescovo di Dessiè, le razzie e gli incendi nei villaggi delle varie etnie del Paese, la costruzione di campi di internamento, il più lugubramente famoso, quello di Danane sulla costa somala, dove morirono migliaia di deportati per fame, malattie e il terribile caldo.

Questo dell’Università di Addis Abeba é il primo riconoscimento che viene reso dall’Etiopia a un studioso italiano ed europeo dopo la fine della guerra. Angelo Del Boca, il solo ad aver potuto accedere agli archivi di Hailé Selassié (Tafari Maconnen) che conobbe e che stimò, aggiunge questo altissimo premio alle due lauree h.c. ottenute nel 2002 dalle Università di Lucerna e di Torino dove per anni ha ricoperto la cattedra di storia conteporanea.

L’impegno letterario di Angelo Del Boca nel settore coloniale è stato vastissimo. Fondamentali i quattro volumi “Gli italiani in Africa Orientale” e i due volumi “Gli italiani in Libia”, editi da Laterza. Fra i maggiori recenti successi “Italiani, brava gente?” per Neri Pozza. Nel 1998 ebbe la possibilità di incontrare nel deserto Gheddafi. Il lungo colloquio si tradusse nel volume “Gheddafi. Una sfida dal deserto”, un inedito ritratto del rais che, baciato qualche anno fa da Berlusconi all’aeroporto di Roma, recava sul petto la fotografia di Omar al- Mukhtar, l’eroe della Resistenza libica impiccato il 16 settembre 1931 da Graziani davanti a 20 mila prigionieri rastrellati dai vicini lager, alla moglie e al figlio bambino.

Franco Giannantoni

12 luglio 2014
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